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La moda torna al MoMa: in mostra i 111 pezzi che hanno cambiato il costume

Non succedeva da 70 anni. Dopo Are Clothes Modern? del 1944, il MoMa di New York ospita un'altra esposizione dedicata alla moda, dal titolo Items: Is Fashion Modern?. Una gallery con i pezzi che dal 20esimo secolo a oggi hanno cambiato il costume, dalla Birkin di Hermès agli swatch, dai Moon Boot ai Levi's 501.

 

La mostra, in programma fino al 28 gennaio 2018, vuole essere una sintesi fenomenologica degli oggetti di moda che hanno influenzato il modo di vestire e la nostra vita quotidiana: «L'obiettivo - spiega la curatrice Paola Antonelli, responsabile del dipartimento di Architettura e Design del MoMa - è dimostrare che la moda fa parte del design, ma anche comunicare che gli abiti hanno un impatto sia personale che globale».

 

Nell'antologia espositiva del MoMa c'è posto per 111 pezzi iconici, che spaziano dall'haute couture alla moda della strada: capi come il little black dress di Chanel, disegnato quasi un secolo fa da Madame Coco, all'abito nero di Givenchy indossato da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, fino ai look made in Italy che hanno portato Giorgio Armani, Valentino e Gianni Versace a diventare i protagonisti del lusso mondiale, insieme a una realtà artigianale come Marinella.

 

Nel novero dei pezzi cult entrano però anche alcuni oggetti più "underground" e meno elitari che hanno fatto epoca: le polo Lacoste, le Nike Air Max, il Wonderbra, l'orologio Casio, i giubbotti in Gore-Tex, camicie button down di Brooks Brothers. per citarne alcuni. Tutti oggetti che fanno parte dell'immaginario collettivo ed emblematica cartina di tornasole dei cambiamenti sociali.

 

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