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Azzedine Alaïa: per il ritorno all'haute couture porta in pedana la Venere Nera

Per aprire e chiudere lo show, Azzedine Alaïa ha scelto l'amica-musa Naomi Campbell, avvolta in un cappotto di shearling bianco e con i capelli nascosti in un turbante-scultura di plastica: quasi una regina africana post moderna, che sintetizza l'esprit della collezione dello stilista, tornato all'haute couture dopo un'assenza di sei anni.

 

Il designer franco-tunisino non ha fatto attendere invano: la sfilata risulta un mix elegante di suggestioni, capaci di far incrociare Paesi e storie geograficamente e temporalmente distanti, con echi del folclore russo e dell'Africa nera, reminiscenze degli anni Sessanta e pennellate high-tech che cercano uno squarcio sul futuro.

 

Tanti gli abiti plissettati, a piccole balze, in maglia glitterata oppure in tulle, che si fermano sopra il ginocchio o scendono sino alle caviglie, oltre ai sofisticati vestiti "armatura", castigati nella scollatura, con sottili pieghe che a ogni passo lanciano bagliori metallici dall'immagine futuristica.

 

Molto parisienne-oriented i cappottini dalla silhouette Sixties, con spalle arrotondate e collo da educanda, o i tailleur con gonnelline dagli orli stondati, portati sempre con anke-boot e calze nere.

 

Grande la ricerca nei materiali e nelle texture, con fantasie etniche che vengono dall'Est, adottate per completi lineari, spesso dalla linea ad A, abbinati a legging e stivaletti che ripropongono senza soluzione di continuità gli stessi motivi decorativi.

 

Da notare l'omaggio a un altro nome iconico, Salvatore Ferragamo: Alaïa ha abbinato ad alcuni abiti del défilé lo storico modello di calzature Indiana, che Ferragamo realizzò nel 1925 e che è stato recentemente incluso nella capsule collection della linea Ferragamo's Creations, presentata in occasione della mostra 1927. Il ritorno in Italia, attualmente in corso al Museo Salvatore Ferragamo di Firenze.

 

Accanto all'ospite speciale Naomi Campbell - scoperta a 15 anni proprio da Azzedine Alaïa, che le ha dato ospitalità nella sua casa-atelier di Parigi - c'era anche Karlie Kloss, eccezionalmente nella Ville Lumière per questa sfilata-evento, arrivata dopo sei anni dal lancio della prima collezione haute couture dello stilista, nel luglio del 2011 (nella foto, Azzedine Alaïa con Naomi Campbell e alcune modelle dopo la sfilata, in uno scatto tratto dal profilo Instagram del brand).

 

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