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Fendi Haute Fourrure nel giardino di un altro mondo

Iris, margherite, crocus, papaveri coloratissimi («Flowers from another world») sbocciano sulle creazioni di Haute Fourrure, che Fendi ha presentato ieri sera (5 luglio) al Théâtre des Champs Elysées di Parigi, giocando su un'interpretazione della pelliccia virtuosistica, funambolica e iperbolica.

 

La pelliccia non è mai monodimensionale ma sempre in 3D, come nei modelli in lince con intarsi ispirati ai papaveri, oppure grazie a particolari jacquard metallici e merletti in pelle.

 

Materiali classici come il visone si proiettano nel futuro, dando vita a pizzi preziosi che decorano colletti e polsini, mentre lo zibellino e l'agnello di Persia scoprono vibranti nuance pastello.

 

Ancora il visone viene sminuzzato in minuscoli confetti - come pixel che formano migliaia di dischi, cuciti uno a uno sull'organza di seta -, dipinto a mano con motivi post impressionisti che stemperano sulla seta. Il tutto arricchito da piume, ricami dorati e fili sempre in visone, intrecciati con il tessuto.

 

Foglie in pelle e pelliccia decorano le borse, simili a bouquet, e ancora fiori si ritrovano sulle scarpe a punta in suede, chiuse con una catena alla caviglia.

 

Tra i capispalla da segnalare il ritorno in auge delle cappe, lunghe e corte, più sontuose che mai.

 

 

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