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Giambattista Valli: la haute couture si riprende la scena

A pochi giorni dalla notizia dell'ingresso della famiglia Pinault, proprietaria di Kering, nel capitale di Giambattista Valli, la griffe ha sfilato ieri (3 luglio) a Parigi. Sulla pedana del Petit Palais la vera alta moda, che nella settimana della haute couture ormai si confonde tra le varie presentazioni di ready-to-wear.

 

Trionfi di tulle, ricami, macramé, chiffon. Strascichi vaporosi. Virtuosismi in impalpabile georgette. Con la sua collezione, applaudita tra gli altri da un'incontenibile Céline Dion, Giambattista Valli ha riportato al centro della scena il mondo da fiaba che le creazioni di super lusso devono evocare.

 

Ispirandosi ai giardini della Ville Lumière e ai loro colori, Valli ha realizzato un guardaroba esclusivo per "Ninfe e Muse", giovani "donne-bouquet" - come lui stesso le ha definite - pronte a indossare corti tubini con fiori applicati e bralette, ma anche la versione più glamour e scenografica del tutù: corto davanti, lungo dietro.

 

Per lo stilista si apre un futuro all'insegna dell'intesa con Artémis, società di investimenti della famiglia Pinault, che si è riservata la possibilità di diventare nel tempo l'azionista di maggioranza.

 

Come ha detto in occasione dell'accordo Patricia Barbizet, a.d. di Artémis, «vogliamo contribuire alla crescita di questa bella impresa, sostenuta dall'immenso talento del suo creatore».

 

Un matrimonio d'amore, dunque, dal quale scaturiranno sviluppi tutti da scoprire.

 

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