a parigi

Haute couture: si parte con Schiaparelli, Dior e Valli, assente Atelier Versace

A dare il la alla quattro giorni della haute couture parigina della primavera-estate 2018 è stato stamattina, 22 gennaio, Schiaparelli (nella foto). Altri hot ticket della giornata, Christian Dior, Giambattista Valli e Proenza Schouler, che torna nella capitale francese per presentare nelle date dell'alta moda il ready-to-wear inverno 2018/2019. Manca all'appello Atelier Versace.

 

Nello show odierno il marchio Schiaparelli, disegnato da Bertrand Guyon, spazia dagli jacquard di sapore etnico - con riferimenti all'arte Masai - alle frange multicolor, culminando nella riproposta in chiave luxury dei djellaba nordafricani.

 

Macro riproduzioni di farfalle e altri insetti si ritrovano nei lunghi abiti svasati e nelle camicie semplici, candide, mentre l'abito lungo color crema riprende nei ricami fauna e vegetazione esotiche. Ma forte è anche il legame con la storia e l'arte europee, a partire da certe atmosfere botticelliane.

 

Domani è la giornata di Chanel - che intanto pensa già a maggio, quando la collezione Métiers d'Art salirà in pedana a Mosca -, Giorgio Armani Privé e Givenchy nell'era di Clare Waight-Keller, che presenta la sua prima linea couture per la griffe.

 

Mercoledì 24 il gruppo Otb schiera ben due brand - Maison Margiela e Viktor&Rolf, pronti a essere protagonisti, dal 27 maggio, anche alla Kunsthal di Rotterdam con una retrospettiva -, in compagnia di Valentino e, tra gli altri, della cinese Guo Pei, nota per le sue creazioni di forte impatto scenico.

 

Si chiude giovedì 25 gennaio con Rvdk Ronald Van der Kemp dall'Olanda, Hyun Mi Nielsen (disegnata da Christine Hyun Mi Nelsen, di origine sudcoreana ma di nazionalità danese), AF Vandevorst che celebra i 20 anni, Maison Rabih Kayrouz, Christophe Josse di ritorno on schedule dopo un periodo di assenza dalla kermesse e Xuan-Thu Nguyen, che come Hyun Mi Nielsen ha ascedenze asiatiche (dal Vietnam) ma vive in Nord Europa, nei Paesi Bassi.

 

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