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Valentino: la gym-couture di Pierpaolo Piccioli

Affidata a Pierpaolo Piccioli, unico direttore creativo della maison, la linea uomo di Valentino trova in questa collezione primavera-estate 2018 il compimento pieno del suo progetto. È una collezione completa, pensata, progettata per essere e per porsi come punto di vista alternativo alle espressioni varie della mascolinità di oggi.

 

Nel backstage prima della sfilata Piccioli afferma di essere «emozionato, perché ho trovato l’idea che volevo da qualche tempo, pensando a quanto sta succedendo nel mondo. Penso che non si debba avere paura di vivere la nostra vita normale, ma sento anche un bisogno di forza e di bellezza unica, individuale».

 

«Nulla di meglio, allora - continua - che pensare a certe espressioni della cultura sportswear, e scomporre gli elementi per trasferirli su abiti degli uomini che la forza devono mostrarla tutti i giorni nelle città del mondo».

 

La forza e la bellezza che aprono la sfilata, materializzate nel corpo, nella fisicità e nella plasticità in movimento sulla musica eseguita da flauti, arpe e piano, con un solo impercettibile rullio di piatti, trasportano in uno stato emozionale alla Stravinsky.

 

E forza, plasticità e fisicità hanno mostrato i bomber bicolori, i trench con le fasce di colore a contrasto che donano un’asimmetria geometrica, le camicie sovrapposte, i completi tuta con le spalle delineate, le cagoule portate sotto le camicie da pittore, i pantaloni tenuti in vita da cinture che sporgono lateralmente, le T-shirt con il nuovo logo VLTN stampato, che si poggiano sopra pantaloni morbidi con tessuti sottili.

 

Una collezione applaudita da buyer e dalla stampa internazionale, per un guardaroba fatto di archetipi rivisitati, decomposizioni e contrasti.

 

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