a pitti uomo

Marco De Vincenzo: «A Firenze con un progetto culturale. E a febbraio debuttano borse e accessori»

«Fare vestiti è bellissimo, ma a volte non basta». Con questa affermazione sorprendente (almeno per uno stilista), Marco De Vincenzo racconta il suo progetto speciale per Pitti: un'installazione che mette insieme moda e arte, ospitata nel Teatro Niccolini di Firenze, che riapre dopo 20 anni.

 

L'appuntamento è in calendario oggi, 14 gennaio, in via Ricasoli 3-5, dalle 17 alle 19. «L'invito da parte degli organizzatori - prosegue De Vincenzo, scelto come Womenswear Guest Designer  - mi ha dato l'opportunità di pensare a un progetto culturale, che prendesse spunto dal mio modo di fare moda».

 

«Non nego che mi è stato chiesto di fare una sfilata a Firenze - precisa - ma non avrebbe avuto senso: per quella basta aspettare un mese a Milano. Anche i vestiti che presento oggi non fanno parte di nessuna collezione. Li mostro al pubblico di Pitti e da domani faranno parte del mio archivio».

 

Grazie al lavoro dell'artista fiorentino Patrizio Travagli, il teatro si trasforma in un'opera d'arte. Gli abiti di De Vincenzo (tutti realizzati con intarsi  di pelle, rigorosamente Made in Tuscany) sono racchiusi in gabbie di vetro, che li riflettono all'infinito, invitando lo spettatore a partecipare allo spettacolo.

 

Un'intervista a De Vincenzo è pubblicata sul numero 1 di Fashion, in circolazione in questi giorni. «La donna a cui mi rivolgo - spiega - ama collezionare pezzi speciali, ma non è stressata dal concetto di tendenza».

 

Il fashion designer rivela anche che capitalizzerà la lunga esperienza maturata a fianco di Silvia Venturini Fendi per gli accessori della casa di moda romana nell'orbita di Lvmh sviluppando, a partire dall'autunno-inverno 2016/2017 una sua linea di complementi.«Sono molto eccitato - dice - presenteremo i primio modelli di borse nella sfilata di febbraio a Milano».

 

Al menswear per ora non pensa, perché la sua priorità è concentrarsi su «una crescita sana, senza snaturare la mia visione». La collezione donna (articolata in 250 capi nella main collection e 150 nella pre) è distribuita in un'ottantina di punti vendita, ma si può fare di più.

 

La filosofia di De Vincenzo si riassume in un atteggiamento creativo, ma realistico: «Mi concedo un ampio margine di libertà ed emozioni, ma non dimentico che i vestiti sono oggetti reali, che devono vivere nel mondo reale» (nella foto, il Teatro Niccolini pronto ad accogliere l'evento di Marco De Vincenzo).

 

stats