a tokyo

Dolce&Gabbana da Isetan con i Millennials

Stampe graffiti, patch e decorazioni, insieme a sontuosi pezzi unici, realizzati con stoffe esclusive: Dolce&Gabbana, in trasferta a Tokyo dove ha sfilato ieri (4 ottobre) da Isetan, ha puntato su un mix di tradizione, influenze orientali e streetwear, oltre che sugli ormai irrinunciabili Millennials.

 

Mentre lo scorso aprile la griffe aveva portato nella capitale del Paese del Sol Levante le sue Alte Artigianalità, stavolta il focus è stato sui giovanissimi, gli ormai famosi #DGmillennials (nella foto di Luca e Alessandro Morelli).

 

Tra i capi spiccano gli abiti contraddistinti da grafismi black&white o dal pizzo classico di Dolce&Gabbana, sia in versione bianca su fondo scuro, sia con aggiunte di fiori, cuori e nastri ricamati, in un tourbillon di organze a tinte vivaci, duchesse in turchese e giallo arricchite da stampe e applicazioni di fiori - in omaggio ai giardini di Kyoto - e altri materiali preziosi.

 

Forte l'impronta sportswear, nei bomber in nylon o in broccato con intarsi colorati e particolari in camoscio, oppure nei modelli stile anni Settanta con loghi, animali in paillette e fantasie, in cady a volte abbinato al denim.

 

Ciò non significa che, soprattutto al maschile, venga meno la sartorialità, tangibile nelle camicie custom made, nelle giacche in tessuto e in pelle, negli outfit in broccato e nei pantaloni, studiati per proiettare nella contemporaneità la Japanese wave degli anni Ottanta.

 

Fondamentale il ruolo degli accessori: dalle corone gioiello per lei, alternate a cerchietti dorati, alle sneaker per tutti, lontane anni luce da un'accezione basic, nel loro gusto per la decorazione e la massima personalizzazione.

 

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