Alla New York Fashion Week

Maison Trigère rilancia con i canadesi e Franklin Benjamin Elman

Dopo la rentrée lo scorso febbraio a New York, la collezione estate 2019 della maison Trigère sarà presentata di nuovo alla fashion week americana e poi a Parigi. Fondata nel 1946 dalla couturier franco-americana Pauline Trigère, la griffe torna sotto i riflettori grazie alla famiglia di investitori canadese Lewis, che l'ha rilevata di recente, affidando il ruolo di direttore creativo a Franklin Benjamin Elman.

 

Un nuovo capitolo per il marchio, che aveva conquistato il favore di celebrity come Jacqueline Kennedy Onassis, Grace Kelly, Audrey HepburnElizabeth Taylor, la duchessa di Windsor, la cui notorietà non si è spenta con la chiusura della maison, nel 1994 e con la scomparsa della fondatrice, nel 2002. Le sue creazioni vintage, infatti, sono state scoperte e sfoggiate da attrici come Winona Ryder e Sarah Jessica Parker.

 

Nata nel 1908 a Parigi, Pauline Trigère era figlia di sarti e nel suo atelier di place Vendôme aveva appreso l'arte dalla couture. Costretta a lasciare la Francia con la sua famiglia nel 1937, a causa dell'ascesa del nazismo, si innamorò di New York, dove decise di stabilirsi a Manhattan,

 

Nella Grande Mela Trigère inaugura la sua casa di moda, che si imporrà per oltre mezzo secolo sulla scena della moda newyorkese, grazie allo stile in grado di fondere l'animo chic francese con la modernità americana.

 

Apprezzata per la capacità di utilizzare le tecniche della couture per creare silhouette eleganti e scultoree, madame Trigère era solita creare gli abiti drappeggiando i tessuti direttamente sui corpi delle modelle.

 

Ora il marchio torna a calcare le scene pronto per un nuovo capitolo, firmato dalla famiglia Lewis e dal direttore creativo, Franklin Benjamin Elman, che vanta collaborazioni con marchi come Costume National, Dsquared2, Jil Sander e Rick Owens.

 

L'esordio è stato a New York, lo scorso febbraio, con la collezione dell'inverno 2018-2019: una proposta di capi made to order realizzata interamente in Italia con tessuti francesi e con stampe e jacquard sviluppati negli headquarters di New York.

 

La collezione si caratterizza per i pattern di chevron, emblematici della griffe, le silhouette strutturate, le maniche geometriche, le tecniche di drappeggio francesi e i cappotti con chiusure e tagli diagonali e per la combinazione di materiali e lavorazioni diverse, come nel caso dei volant che uniscono seta, plastica e plissettatura.

 

Capispalla, giacche, pantaloni, gonne, abiti da giorno e da sera si caratterizzano per i prezzi che vanno dai 950 ai 7.500 dollari. Una proposta destinata ad arricchirsi con una collezione di prêt-à-porter completa, compresi gli accessori, e che punta a sfilare a Parigi.

 

Nella foto, una proposta della maison Trigère per l'inverno 2018-2019.

c.me.
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