paris haute couture

Valentino tra Rinascimento, Settecento e anni Sessanta

Gran finale di alta moda parigina con la sfilata di Valentino, che ha chiuso in bellezza la kermesse, tra gli applausi e la standing ovation del pubblico. Momento di gloria per il direttore creativo Pierpaolo Piccioli, che ha dato libero corso alla sua creatività, spaziando tra memorie, stupori e miti.

 

C'erano Luca Guadagnino, Alba Rohrwacher, Amber Heard, Natalia Vodianova e Olivia Palermo tra i vip in prima fila alla sfilata, che ha visto in passerella 63 creazioni, frutto del lavoro sapiente delle sarte di piazza Mignanelli a Roma.

 

Un mix riuscito di Rinascimento, miti greci, Versailles e anni 60, ha spiegato lo stilista, che ha fatto sognare con creazioni superbe e regali, sontuose ma leggere, tra colori accesi, rasi, satin, broccati, cappe di paillette, trasparenze e bagliori dorati.

 

Spunti diversi, come nel caso della scelta delle acconciature: caschi di fiori veri, cuffie da principessa o capelli cotonati per un excursus attraverso mondi lontani nel tempo e nello spazio, a cui Piccioli ha saputo dare una visione coerente.

 

Diversi eppure coerenti nell'insieme anche i nomi delle singole creazioni, battezzate dalle sarte che le hanno realizzate. Da Sogno ad alta voce a Sole d'Estate, Liza Minnelli, o Re Sole.

A cura della redazione
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