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Peta: conigli in protesta a Milano. Anna Dello Russo ritira le pellicce dall'asta

All'apertura della fashion week modelli seminudi con maschere da coniglio hanno protestato, su iniziativa della Peta, contro l'uso della pelliccia e dell'angora. Anna Dello Russo ha invece accolto la richiesta dell'organizzazione di non vendere le sue pellicce all'asta di Christie's, in programma a Milano il 24 febbraio.    

 

L'icona della moda, attuale creative director di Vogue Japan, ha deciso di donare i capi al programma Fur Amnesty della Peta. Il progetto, spiegano gli animalisti, è di utilizzare i cappotti per esposizioni educative di alto profilo e per evidenziare le condizioni degli animali uccisi per la loro pelliccia. Oppure saranno usate come cucce per animali malati e orfani.

 

«La comunità della moda si sta allontanando sempre di più dalla pelliccia e anch'io lo faccio - spiega Dello Russo -. Quest'asta riguarda il passaggio della mia eredità alle generazioni successive, ma essendo io una persona che ha a cuore gli animali, non mi sento a mio agio nel vendere questi indumenti di pelliccia. Così ho deciso di donarli alla Peta, per assicurarmi che siano riutilizzati allo scopo di aiutare gli animali»

 

Con questa decisione Dello Russo segue le orme di celebrity come Mariah Carey, Kim Cattrall e Anjelica Huston. La Peta ricorda inoltre che case di moda di lusso tra cui Armani, Gucci, Michael Kors e Jimmy Choo hanno recentemente implementato le loro policy anti-pelliccia.

 

In occasione della Milano Fashion Week l'organizzazione ha protestato per l'impiego nella moda di lana d'angora e di pelliccia di coniglio. Un trio di modelli in mutande e maschere da coniglio si è fatto notare in piazza Duomo, a Milano, mostrando cartelli con la scritta "Il pelo dei conigli non ti appartiene" (nella foto). 

 

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