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Serena Pozzolini Gobbi: «Siamo parte della storia di Milano, ora guardiamo avanti»

Nata a Modena nel 1842 e presente a Milano in corso Vittorio Emanuele dal 1896, la gioielleria Gobbi ha festeggiato ieri sera (28 settembre) i suoi 175 anni con un gala dinner per 500 persone al Castello Sforzesco. Un'occasione per presentare anche la sua nuova collezione di gioielli in house.

 

Per l'happening, che per la prima volta ha visto la partecipazione, nello stesso spazio, di Rolex e Patek Philippe, gli ospiti sono stati accolti nel cortile della rocchetta, con la possibilità di fare una passeggiata sulle merlate (solitamente inaccessibili) e di visitare la Pietà Rondanini del Michelangelo.

 

«Abbiamo scelto questa location - spiega Serena Pozzolini Gobbi (nella foto), sesta generazione della famiglia e attuale a.d. - per ringraziare Milano e tutti i milanesi: amiamo questa città e siamo fieri che la gioielleria Gobbi sia parte della sua evoluzione. Questo è un appuntamento epocale che riunisce in un solo momento la nostra famiglia e la nostra storia a due dei più prestigiosi marchi dell’orologeria di lusso del panorama mondiale».

 

Per l'occasione al Castello Sforzesco è stata svelata la nuova collezione di preziosi frutto della creatività Gobbi e ispirata al simbolo della spirale, la parte fondamentale del meccanismo che contraddistingue i segnatempo: «Una passione, quella per gli orologi - racconta Serena Pozzolini Gobbi - che ha naturalmente influenzato la nostra personale visione nella creazione di questa linea di gioielli. C’è un connubio molto sottile fra anima e corpo, fra pensiero e raziocinio, tra creatività e realizzazione. Abbiamo trovato nella spirale il simbolo perfetto per rappresentare il dna della nostra azienda e della nostra secolare tradizione».

 

20 i pezzi, tra collane, anelli, orecchini e ciondoli, accomunati dalle forme morbide e dalle linee sinuose caratteristiche della spirale.

 

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