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Capaf Pelletterie cresce nel segno dell'artigianalità

Nell'era della sostenibilità è più che mai in auge l'handmade, di cui Capaf Pelletterie è un esempio e non certo da oggi. Alla recente edizione del salone milanese White si sono fatte notare le proposte di questa azienda toscana, il cui nome sta per Creazioni Artigiane Pelletteria Artistica Fiorentina.

Fondata nel 1946 a Firenze da Gino Bonechi, Capaf era inizialmente specializzata nella produzione di borse in pelle e cuoio, ma con il tempo si sono aggiunti altri materiali come il vimini, il midollino e la rafia, che ha riscosso particolare apprezzamento da parte dei buyer nei modelli lavorati all'uncinetto per la Spring-Summer 2020.

A prendere il testimone dal fondatore ha pensato il figlio, Giuliano Bonechi, che tiene a sottolineare come Capaf, la cui sede si trova ora a Scandicci, abbia mantenuto intatti alcuni valori al di là delle mode, a partire dal 100% made in Italy.

«Delle origini - dice Bonechi, che crea e disegna in prima persona ogni articolo - sono rimasti la passione per gli intrecci, le lavorazioni manuali e la voglia di creare articoli unici e senza tempo, oltre a un vasto archivio di pezzi autentici, ai quali attingiamo per prendere spunti. Fondamentale, poi, è la collaborazione con gli artigiani e i dipendenti che da molti anni ci affiancano».

«Rispetto al passato - aggiunge - prestiamo un'attenzione ancora maggiore al particolare e alle esigenze delle donne di oggi, ovviamente diverse da quelle delle clienti di un tempo».

Le borse Capaf prendono nella maggior parte dei casi la via dell'estero, con il wholesale come canale privilegiato: «Il 70% del fatturato, cresciuto soprattutto negli ultimi due anni, proviene dall'export - ribadisce Giuliano Bonechi - che ci premia soprattutto in Giappone, Usa e Russia. I Paesi arabi, dove ancora non siamo presenti, potrebbero essere interessanti per sviluppi futuri».

«La priorità - conclude l'imprenditore - resta comunque valorizzare il marchio sui mercati italiano ed europeo, per ora concentrandoci sulla distribuzione fisica».

A cura della redazione
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