Caroline Huguet premiata per gli accessori

Il britannico Ifeanyi Okwuadi trionfa al Festival di Hyères

È stato il creativo britannico Ifeanyi Okwuadi ad aggiudicarsi il Grand prix du jury Première Vision al 36esimo Festival di Hyères, conclusosi a Villa Noailles. La sua collezione di menswear Take the toys from the boys gli è valsa un premio del valore di 20mila euro e la possibilità di avere visibilità al salone di febbraio, oltre a un progetto in collaborazione con i Métiers d’art di Chanel del valore di altrettanti 20 mila euro.

Presieduta da Louise Trotter, direttrice creativa di Lacoste, la giuria ha premiato il talento del giovane designer diplomato alla Ravensbourne University di Londra, che si è distinto su una rosa di dieci giovani talenti internazionali.

A imporsi nella sezione accessori è stata Caroline Huguet, incoronata dalla giuria presieduta da Christian Louboutin.

Rimandata da aprile a ottobre a causa della pandemia, la manifestazione è tornata alla sua forma originale dopo l’edizione più ristretta del 2020.

Il Festival è seguito con attenzione dalle grandi case di moda, che qui vengono per scovare le giovani promesse della moda.

Gode della partnership di realtà di spicco come Première Vision, che lo affianca da dieci anni, o come Chanel con i suoi Métiers d’art: la maison francese promuove a ogni appuntamento delle creazioni che mettono in relazione uno stilista e uno dei mestieri della tradizione. Quest'anno è stato lo stilista thailandese Rukpong Raimaturapong a vincere, grazie alla la sua collaborazione la maison Michel.

Anche Hermès affianca da due anni il Festival con un award speciale legato agli accessori. Quest'anno il tema scelto, ossia i guanti, ha visto imporsi il francese Yann Tosser-Roussey.

Tra gli altri premi speciali, quello di Mercedes-Benz per la collezione sostenibile, andato alla finlandese Sophia Ilmonen e il premio Chloé, attribuito alla finlandese Elina Silina.

L’anno prossimo il festival si terrà nuovamente in ottobre e potrà contare su un altro partner, oltre a quelli già attivi, ossia le Galeries Lafayette.

Con il Festival di Hyères è stato assegnato anche il premio dedicato alla fotografia, presieduto da Dominique Issermann, che ha visto sul gradino più alto del podio Emma Charrin e Olivier Muller per Baltellala.

c.me.
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