ceo roundtable on fashion innovation

E-payment, legal affair, logistica: l'omnicanalità si fa più agile e più protetta

Visione unica del cliente anche nei pagamenti digitali, retail protetto in conformità con le leggi dei mercati di riferimento, logistica mirata per l'omnicanalità in Cina: se ne è discusso in mattinata alla Ceo Roundtable di Fashion con esperti di Banca Sella, Rödl & Partner e LifeStyle Logistics.

 

Oggi le fashion company che vendono online possono diversificare la shopping experience del cliente anche per quanto riguarda i pagamenti, come ha spiegato nel suo intervento Alessandro Bocca, head of E-commerce & Global acceptance servicices del Gruppo Banca Sella.

 

«Le nuove tecnologie - ha detto - permettono di conoscere il cliente in tutti i canali in cui è attivo. Inoltre consentono di capire se è "buono" o ha intenzioni fraudolente. Questo tipo di riconoscimento è un servizio che deve dare il provider del pagamento».

 

Ma omnicanalità non è solo «compro online e ritiro in negozio» o «vado in boutique poi acquisto sul web». «Con le nostre tecnologie - ha precisato Bocca - puntiamo a dare una visione unica del cliente che, per esempio, vuole essere riconosciuto quando entra in negozio e vuole poter pagare senza passare dalla cassa».

 

L'esperto di Banca Sella ha inoltre ricordato che negli Stati Uniti i titolari di carte di credito non hanno il secure trading, quindi «tutti gli oneri in caso di frode ricadono sull'utente, mentre da noi il rischio è in carico a chi fornisce il servizio di e-payment».

 

Paolo Peroni, partner dello studio di avvocati e consulenti aziendali Rödl & Partner, ha trattato il tema dell'omnicanalità dal punto di vista della complessità legale. «Mentre lo store diventa sempre di più un punto di "esperienza" e l'integrazione tra fisico e virtuale necessita di coerenza con l'identità del brand - ha ricordato - le legge permette di proteggere il concept del negozio e del corner attraverso il diritto d'autore».

 

Cambiano inoltre le tipologie di contratto, coerentemente con i mutamenti negli scenari immobiliari e nell'e-commerce i temi caldi del momento sono la multidisciplinarità e l'internazionalità. Si parla tanto anche di privacy, ma la tematica non va vista come un problema. «Si tratta, invece, di un asset strategico da valorizzare»: ha puntualizzato Peroni.

 

«L'essere conformi alle norme, e quindi trasparenti, di solito premia traducendosi in conversion» ha confermato Roberto Liscia, presidente di Netcomm, tra i relatori che hanno aperto la Ceo Roundtable di oggi.

 

Restando nell'abito dei servizi alle imprese multicanali, Andre Suguiura, managing partner della cinese LifeStyle Logistics, ha focalizzato il suo intervento sulla logistica in Cina.

 

È grazie a operatori come LifeStyle Logistics se marchi come Armani, Versace e Dolce&Gabbana o il fast fashion di Inditex e l'e-commerce di Yoox possono beneficiare di procedure abbreviate per lo sdoganamento della merce. «Poche ore anziché 10 giorni», ha precisato Seguiura.

 

Per migliorare l'efficienza del servizio e la sicurezza nelle consegne si utilizzano etichette che incorporano la tecnologia Rfid (Radio frequency identification): un sistema che limita anche la circolazione di merci contraffatte.

 

Tra i plus dell'operatore di Hong Kong anche la same day delivery per gli e-shopper impazienti e, per il fast fashion, la possibilità di ottimizzare la sincronizzazione degli stock e di spedizioni overnight, per consegne all'apertura dello store.

 

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