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Convivio apre al design. E il claim diventa "L'Aids è di moda?"

Dopo le polemica virale sullo slogan "L'Aids è di moda", scelto da Convivio per promuovere la prossima edizione (dall'8 al 12 giugno) della mostra-mercato charity a favore di Anlaids, gli organizzatori ritoccano il claim con un punto interrogativo e svelano le novità dell'evento, che per la prima volta fa spazio al design.

 

Come spiega una nota, la decisione di Convivio e Anlaids di adottare la dicitura "L'Aids è di moda" (da cui Donatella Versace si è dissociata), è riuscita a riportare l'attenzione su un argomento caduto nel dimenticatoio, seppur tristemente attuale: in Italia vengono infettate ogni anno 120mila persone, con dieci persone contagiate ogni giorno.

 

«Oggi se ne parla sempre meno, ma l’Aids continua a colpire - sostiene Andrea Gori, direttore dell'Unità operativa di malattie infettive dell'ospedale San Gerardo di Monza, Università degli Studi di Milano-Bicocca e membro del direttivo di Anlaids Lombardia -. “L'Aids è di moda” è un messaggio che va molto oltre lo stigma della malattia. Vuole colpire l’opinione pubblica, portare allo scoperto un problema. La malattia esiste. La campagna desidera dare un messaggio forte, far riflettere, far pensare come prevenire. L’informazione è alla base e usare un linguaggio facile è molto importante. La parola moda la conoscono tutti».

 

Dopo la diatriba scoppiata online è stata apportata una piccola variazione, come spiega Paola Manfrin, ideatrice della campagna con l’agenziaEGO of White, Red & Green: «Le campagne sociali hanno il ruolo di esprimersi anche provocatoriamente, coinvolgendo un pubblico trasversale e questo avviene solo con comunicazioni capaci di lasciare il segno, costringendo chi legge al ragionamento e alla riflessione, pur subendone la provocazione».

 

«Ottenuto l’effetto provocatorio - prosegue - abbiamo deciso di aggiungere un punto di domanda al claim nella seconda fase della campagna, “L’Aids è di moda?”, proprio per coinvolgere il pubblico e obbligarlo a darsi una risposta. Da qui la scelta di usare un testimonial d'eccellenza della moda come Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia, che da sempre ha lavorato su Convivio e meglio di chiunque altro ne rappresenta l'anima e la sua storia».




 

Intanto fervono i preparativi in vista della prossima edizione, che si terrà dall'8 al 12 giugno negli spazi di Fieramilanocity (Padiglione 0, Gate 3), dove le griffe doneranno alcuni pezzi delle loro collezioni, che verranno venduti al pubblico a metà prezzo.

 

Tra le novità, il debutto del design: oltre alle sezioni dedicate all'area vintage, alla moda kid e all'appuntamento con l’arte (artisti, collezionisti, gallerie d’arte e fondazioni), per la prima volta sarà presente un ampio spazio riservato all’arredo.

 

A sostenere Convivio ci sarà anche la tradizionale dinner-charity che precede l'apertura della mostra: il 7 giugno i marchi e le aziende che acquistano un tavolo avranno carta bianca per l’allestimento tematico, dedicato quest’anno alla musica. Un tema da interpretare liberamente, spaziando dal rock al pop, dalla classica al jazz.
 


 

Oltre alla cena di gala, la manifestazione asta l'asticella e organizza anche un after party benefico in un locale di Milano, sempre durante la notte del 7 giugno: il ricavato della vendita dei biglietti sarà totalmente devoluto ad Anlaids. 


 

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