comunicazione

No a Photoshop: arrivano le prime campagne senza ritocchi

Dopo le polemiche sull'uso eccessivo del fotoritocco negli spot, si fanno spazio le prime campagne photoshopfree, con difetti in bella vista. L'ultima in ordine di tempo è quella di Swimsuitsforall, che ha immortalato una top curvy senza trucco alcuno. Ma la lista dei paladini della bellezza al naturale comincia ad allungarsi. Anche in Italia.

 

«Niente scuse, niente ritocchi, niente regole»: con gli hashtag #BeachBodyNotSorry #Not Sorry #Unretouched, il brand di beachwear come protagonista della sua campagna non ha voluto la solita modella stecchino senza un filo di grasso, ma la tutta curve Denis Bidot, che in bikini mostra il suo lato B senza le correzioni di Photoshop, con forme abbondanti e cellulite in primo piano.

 

Un manifesto contro il dogma della magrezza a tutti i costi e, soprattutto, contro la dittatura delle perfezione estetica: un ideale sconosciuto alla maggior parte delle donne, soprattutto con il passare dell'età.

 

Già un anno fa la sfida a Photoshop era stata lanciata da Aerie, brand di underwear di proprietà dell'azienda Usa American Eagle. «Non c'è bisogno di ritoccare la bellezza», aveva sottolineato nel 2014 il ceo Jennifer Foyle, annunciando che non avrebbe più camuffato i piccoli difetti delle modelle a colpi di fotoritocco.

 

Una battaglia vinta, almeno stando ai numeri. Nel trimestre successivo alla virata nella politica di comunicazione le vendite sono incrementate del 9%, con picchi del 13% nei mesi seguenti.

 

Ma anche in patria il fenomeno sembra avere un seguito. È il caso di Woz!, brand fiorentino di calzature, che ha certificato le proprie immagini pubblicitarie come scatti 100% al naturale, attraverso il logo "No Photoshop" (nella foto).

 

Insomma, bando a filtri e a manipolazioni digitali: anche nelle moda sta cedendo l'equazione bellezza = perfezione. A dimostrarlo anche l'apertura mediatica verso modelle con disabilità o con evidenti difetti fisici. Vedi la top nera Chantelle Harlow, affetta da vitiligine, diventata musa di Diesel e Desigual, e regina delle passerelle.

 

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