il progetto measuring for a sustainable future

La Petite Robe di Chiara Boni: con il progetto insieme a Eurojersey ottiene la Pef

Chiara Boni La Petite Robe, marchio nato nel 2007 e in passerella a New York il prossimo 7 settembre, è impegnato in un'importante svolta green in sinergia con Eurojersey, azienda tessile italiana che da più di dieci anni è impegnata in un programma di sostenibilità e che ha ottenuto ad aprile la certificazione Pef (Product Environmental Footprint).

In un incontro con la stampa, stamattina presso la showroom di via Fatebenefratelli a Milano, Chiara Boni ha illustrato il progetto, chiamato Measuring for a Sustainable Future e nato da una convinzione che la designer e imprenditrice ha da sempre: «Prima ancora del prodotto - ha detto nel corso dell'incontro con i giornalisti - conta il processo ed è in quest'ottica che ho scelto per l'80% della mia collezione di transforming dresses i tessuti Sensitive Fabrics di Eurojersey». 

Materiali traspiranti, indeformabili, elastici in ogni direzione e che non necessitano di stiratura, perfettamente a proprio agio sia nel mondo dell'active che, come nel caso della sinergia con Chiara Boni, in quello del ready-to-wear e della couture.

«Con le stoffe Sensitive Fabrics sono stati realizzati otto capi iconici - ha proseguito la stilista - che sono diventati oggetto della misurazione Pef, basata su 16 indicatori. Modelli emblematici dell'immagine di Chiara Boni La Petite Robe e della sua identità: abiti formali, long, tute e separates».

Le proposte Measuring for a Sustainable Future sono contraddistinte e personalizzate da un'etichetta ad hoc, in cui vengono evidenziati i tre indicatori fondamentali per la valutazione dell'impronta ambientale, ossia l'impronta idrica, energetica e di carbonio.

Per fare un esempio pratico, il Melania Dress, tra i più amati dalla clientela, impatta sull'ecosistema come 8 chili di pasta (impronta di carbonio), 13 litri di vino fermo (impronta idrica) e 54 chilometri percorsi in auto (impronta energetica).

La nuova iniziativa sarà particolarmente apprezzata dalla clientela americana, molto sensibile alle tematiche relative alla salvaguardia del pianeta. «Gli Usa sono il nostro primo mercato - ha ricordato Chiara Boni - e anche per questo il 7 settembre, durante la nostra sfilata alla fashion week newyorkese, sarà al nostro fianco l'ambassador di Measuring for a Sustainable Future, Cara Kennedy Cuomo: giovane, molto impegnata nella sostenibilità e figlia di Kerry Kennedy e Andrew Cuomo, è la testimonial perfetta per questa iniziativa».

a.b. e c.bo.

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