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Isko I-Skool a Treviso: «Cultura, etica e creatività motori per la pace»

Premiati a Villa Corner della Regina, a Vedelago (Treviso), i vincitori del contest Isko I-Skool: studenti delle migliori scuole del mondo a confronto sui temi della creatività e del marketing nel settore denim. «La creatività è il motore della nostra industria», ha spiegato Marco Lucietti, global marketing director di Sanko/Isko Division, nel corso di una serata speciale, non solo dal punto di vista moda.

 

Proprio mentre il parco secolare di Villa Corner della Regina si animava in vista della sfilata dei concorrenti, venerdì 15 aprile, i media trasmettevano le prime notizie del golpe (poi sventato) in Turchia, all’indomani della tragedia di Nizza. Accadimenti ai quali Lucietti, ai vertici del colosso turco del denim, ha sentito il dovere di fare riferimento nel discorso introduttivo al défilé: «La presenza di un pubblico così internazionale è un grande esempio del fatto che cultura, etica, creatività e buone relazioni tra le persone sono un motore fondamentale per la pace e la convivenza tra i popoli».

 

E ha proseguito: «Vogliamo celebrare la creatività come elemento propulsore di idee nuove e come motore per il futuro della nostra industria. L’obiettivo di Isko I-Skool è gettare un ponte tra il settore e gli studenti che saranno i protagonisti di domani. Lontano dalle telecamere, vicino all’industria: questo è lo spirito del contest, fin dalla prima edizione».

 

Punto di partenza del concorso, giunto alla terza edizione, è il denim, che ha messo alla prova la propositività di oltre 50mila studenti delle migliori scuole di moda di tutto il mondo. Un progetto di respiro globale che ha visto il supporto di partner come Avery Dennison, Mavi e Archroma, al fianco dei concorrenti nelle varie tappe del contest, insieme a partner come Ralph Lauren, Swarovski, Replay, haikure, Tonello Laundry, C&S garment maker e Iskoteca.

 

Sul fronte della creatività, in concorso realtà come Iuav da Venezia, Polimoda daFirenze, Naba da Milano, Ual dal Regno Unito, Esmod e Amd dalla Germania, Artesis Plantijn dal Belgio, Fidm dagli Stati Uniti, Aalto dalla Finlandia, Beijing Institute of Fashion Technology e Academy of Arts & Design of Tsinghua University,dallaCina, Bunka Fashion College daTokio e Uts dall’Australia.

 

Terreno dello scontro sono stati tre mood di stile: la reinvenzione in chiave contemporanea dei capi icona del denimwear, che ha visto imporsi il talento di Anna Biotti (Iuav);  il filone dell’Athleisure - grazie all’impiego di tessuti simbolo di Isko come Bluejym, Future Face, Jeggings, Xmen’s e Blueskintm - che ha portato sul gradino più alto del podio Joona Rautiainen (Aalto); il tema Jool, con la complicità di un innovativo tessuto a base di denim e lana, battezzato Isko Jool, che ha valorizzato la prova di un’altra studentessa dello Iuav, Ester Rigato. Quest'ultima è stata la vincitrice globale del Denim Design Award, oltre che dello special prize di Swarovski.

 

Fra i premiati inoltre Farah Sherif Wali (Polimoda), che ha conquistato l’Avery DennisonAward, Elena Trukhina (Esmod), vincitrice del Vogue Talents Special Mention, Danielle Thaxton del Fidm, a cui è stato assegnato il  Best U.S.A. Designer Award, che prevede una special coverage su Vogue.it, e Yuka Yamada, del Bunka Fashion College, a cui è stato assegnato un premio speciale.

 

A decretare i vincitori una giuria speciale presieduta da François Girbaud,affiancato da nomi di spicco del settore: giornalisti, creativi, marketing manager, con la collaborazione della piattaforma Vogue Talents, rappresentata da Sara Maino, head di Vogue Talents e senior editor di Vogue Italia.

 

Alla voce marketing, l’award di Isko ha goduto della tutorship dell’agenzia di comunicazione Menabò Group, il cui titolare, Andrea Masotti, è stato insieme a Marco Lucietti l’ideatore di Isko I-Skool e ha coinvolto istituzioni scolastiche internazionali come Milan Fashion Institute di Milano, Polimoda di Firenze, Sapienza di Roma, AMD dalla Germania e Amfi dell’Olanda.

 

Obiettivo degli studenti, creare un piano marketing strategicoin grado di comunicare il valore e l’alto grado di innovazione del prodotto nella definizione di un denim brand. Presieduta da Chantal Malingrey, direttore di Denim Première Vision, la giuria ha premiato Francesco Diomedi del Milano Fashion Instituteper il mood Jool e Travis A. Rice, dell’Amfi, per il tema Athleisure.

 

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