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Lvmh Prize: vince Masayuki Ino con Doublet

Benoit_Peverelli

Doublet, brand con una forte connotazione streetwear creato da Masayuki Ino, ha sbaragliato la concorrenza all'edizione 2018 dell'Lvmh Prize for Young Designers: ad annunciare la vittoria, nel corso di un evento alla Fondation Louis Vuitton di Parigi, l'attrice Emma Stone.

A decretare la vittoria dello stilista una giuria di primissimo livello, presieduta da Delphine Arnault, e della quale facevano parte 48 esperti tra cui i pezzi da Novanta della squadra Lvmh, da Maria Grazia Chiuri a JW Anderson, fino a Clare Waight Keller, solo per citare alcuni nomi.

Al designer di origine giapponese, classe 1979 e diplomato alla Tokyo Mode Academy, va una somma di 300mila euro, oltre a un anno di internship presso le griffe del colosso francese.

Masayuki Ino ha fondato Doublet nel 2012 insieme a Takashi Murakami, debuttando in passerella con la primavera-estate 2013, dopo aver collaborato con Mihara Yasuhiro per le calzature e gli accessori, in veste di design chief. Il suo stile unisex amalgama echi punk e anni Novanta, in modo molto personale e in assoluta libertà.

Gli altri finalisti erano A-Cold Wall, Botter by Rushemy Botter e Lisi Herrenburg, Charles Jeffrey Loverboy, Eckhaus Latta, Kwaidan Editions, Ludovic de Saint Sernin, Matthew Adams Dolan e Rokh.

Quest'ultima label, che fa capo a Rok Hwang, si è aggiudicata lo Special Prize 2018, che consiste in 150mila euro e un anno di tutorship da Lvmh.

Da segnalare, infine, i tre nomi che si sono distinti nella parte Graduates: si tratta di Archie M. Alled-Martinez della Central Saint Martins, che trascorrerà un periodo da Givenchy; Maya Chantout dell'Ecole de la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne che andrà da Céline; e infine Scylia Chevaux dell'Accademia di Costume & Moda, che verrà abbinata a Louis Vuitton.

a.b.
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