Cuore del marchio il progetto digitale di Temera ed Everledger

Alexander McQueen: per il brand MCQ si apre un'era technology driven

La moda sarà sempre più sostenibile, circolare, connessa. Con questa convinzione Alexander McQueen apre un nuovo capitolo della linea giovane MCQ, nel segno della tracciabilità e della trasparenza, attraverso l’adozione di una tecnologia nata dalla partnership fra Temera ed Everledger.

Si tratta di un ecosistema per la certificazione dell’autenticità dei prodotti che farà da volano al second hand, grazie all’unione delle competenze della società fiorentina leader in soluzioni IoT per il settore fashion & luxury e l’azienda pioniera nella trasparenza digitale.

In realtà Temera offre da anni al brand di Kering le proprie soluzioni per l’identificazione e la tracciabilità di filiera dei capi, tramite la tecnologia Rfid-Uhf, ma sui prodotti della nuova linea è stato inserito un chip aggiuntivo con tecnologia Nfc (Near Field Communication), che consente l’interazione dei prodotti con il consumatore finale tramite l’utilizzo di smartphone.

Everledger completa, con la tecnologia blockchain, la scrittura e la gestione di un vero e proprio “gemello digitale” del prodotto fisico.

Risultato: le informazioni che vanno dalla nascita del prodotto fino alla sua distribuzione sono accessibili con il massimo livello di sicurezza dal consumatore, che può, in una fase successiva al primo acquisto, decidere di “cedere” la proprietà del capo, rivendendolo nel second hand market e trasferendo la proprietà all’acquirente del prodotto usato.

Un passo evolutivo che marca un traguardo importante da parte di McQueen come pioniere nell’adozione di soluzioni ad alto tasso di innovazione, nell’ambito di una strategia volta a incoraggiare un consumismo più consapevole.

«Nell'ecosistema della moda le certificazioni non digitali sono complesse e costose, mentre i sistemi di monitoraggio dei fornitori sono inadeguati a soddisfare la sempre crescente esigenza di trasparenza - commenta Arcangelo D'Onofrio, ceo di Temera -. Grazie alla partnership con Everledger siamo in grado di aumentare la fiducia dei consumatori verso il brand, rendendo una cronistoria completa del prodotto, facilmente disponibile e condivisibile. Con l'uso combinato della tecnologia Nfc e blockchain, ora i marchi del lusso possono portare alla luce attività di rivendita sul mercato dell'usato, alimentando il bisogno di sostenibilità da parte delle nuove generazioni di consumatori, grazie alla costruzione di un'economia circolare».

La piattaforma web MYMCQ non consente solo al brand e al consumatore di registrare e scambiare in modo sicuro capi di abbigliamento MCQ, ma punta anche a diventare un vero e proprio hub multimediale, dove chiunque può interagire con il marchio e accedere a contenuti behind-the-scenes ed esclusivi: «Un valore fondamentale per MCQ, che - dicono i vertici - punta a creare una comunità sulla stessa lunghezza d’onda, funzionando come un abilitatore per connettere le persone e riunirle».

«Non capita tutti i giorni di assistere alla nascita di un marchio. Figuriamoci uno che collega due mondi, moda e tecnologia - aggiunge Leanne Kemp, fondatrice e ceo di Everledger -. MYMCQ è un risultato eccezionale dei visionari di MCQ e di un gruppo di persone molto dedite che hanno trasformato quel futuro in realtà. Siamo onorati di far parte di un progetto che cambierà per sempre l'industria della moda e in meglio. Più circolare, più sostenibile, più connesso con i propri consumatori finali. Non vedo l'ora di creare soluzioni sempre più semplici e scalabili per il settore dell'abbigliamento».

a.t.
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