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Gucci: dopo la Dionysus Bag, il servizio DIY prende quota

Entra nella seconda fase il servizio DIY (Do It Yourself) di Gucci, basato su un assortimento sempre più ampio di prodotti personalizzabili. Dopo il debutto con la Dionysus Bag, l’attenzione si sposta verso un programma più ampio che comprende abbigliamento maschile, giacche unisex e calzature uomo e donna.

 

In occasione della settimana milanese della moda maschile, DIY diventa protagonista delle vetrine e di un'area ad hoc nel flagship di via Montenapoleone.

 

Trait d'union del progetto, il rinnovato impegno di Gucci per la sartorialità: i capispalla sono completamente intelati e disponibili in varie silhouette per il giorno e per la sera, mentre un’ampia selezione di tessuti, bottoni, applicazioni e ricami con iniziali permette di "costruire" il prodotto ideale per ogni esigenza, non tralasciando le fodere, customizzabili con un'ampia varietà di motivi in seta.

 

La stessa cura viene riservata alle camicie e ai capi in maglia, sui quali possono essere ricamati simboli e monogrammi. I giubbotti biker in pellami esotici e vitello sono contraddistinti da borchie e decorazioni handmade.

 

Due lavaggi e altrettante vestibilità contraddistinguono le giacche in denim giapponese 14 once, foderabili con seta o shearling e rese uniche da patch ricamati.

 

Nel caso specifico del footwear, la sneaker Ace in pelle bianca -contraddistinta dal nastro Web verde-rosso-verde della maison sul lato e dal dettaglio rosso o verde sul retro - può ora essere arricchita con le iniziali ricamate. Ma è solo uno dei tanti modelli di scarpe al centro dell'iniziativa.

 

Da segnalare che, nel contesto di DIY, è stato presentato nello store milanese uno stemma inedito che raffigura due serpenti reali, una testa di tigre, un’ape, una corona e le parole "Do It Yourself".

 

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