Uomo e donna insieme

London Fashion Week: nuovo format online a giugno con una piattaforma gender neutral

Le London Fashion Week uomo e donna si fonderanno in una piattaforma gender neutral, per permettere agli stilisti maggiore flessibilità. Lo ha deciso il British Fashion Council (Bfc), che il prossimo giugno ha scelto per la rassegna un nuovo format digital-only, in programma dal 12 del mese, nei giorni in cui avrebbe dovuto svolgersi la London Fashion Week Men's.

Il nuovo format online, all'indirizzo www.londonfashionweek.co.uk, è dedicato sia al trade che ai consumatori e farà leva anche sulla cultura, la creatività e lo humour tipicamente British, per cui la capitale è famosa nel mondo.

L'obiettivo è continuare comunque ad avere quattro eventi all'anno, a gennaio, febbraio, giugno e settembre. Non è stato ancora confermato se l'appuntamento di settembre avrà anche un côté fisico, perché dipenderà dalle norme di distanziamento sociale e dalla situazione generale nel Regno Unito al momento.

Con Londra ad aprire virtualmente il calendario della settimana della moda di giugno, l'annuncio potrebbe costituire un precedente per Milano, Parigi e New York.

La London Fashion Week metterà al centro lo storytelling e punterà a dare voce alle imprese e ai creativi della moda britannica, permettendo loro di raccontare le loro storie in questi tempi particolari, facendo leva sullo lo zeitgeist culturale della città e mettendo in evidenza la sua posizione di metropoli globale.

La piattaforma accoglierà contenuti multimediali esclusivi di stilisti, creativi, artisti e partner dei brand, riunendo moda, cultura e tecnologia.

Questa nuova esperienza digitale sarà aperta a un parterre globale e al trade e funzionerà come punto di incontro, grazie a interviste, podcast, diari dei designer, webinar e showroom digitali, dando l'opportunità agli stilisti di vendere ai consumatori le collezioni già pronte, a al tempo stesso di raccogliere dai negozianti gli ordini per la prossima stagione.

«È essenziale guardare al futuro e alle possibilità che esistono di cambiare, collaborare e innovare - è il commento di Caroline Rush, chief executive del Bfc -. L'attuale pandemia ci sta portando a riflettere più attentamente sulla società in cui viviamo e su come vorremo impostare le nostre vite e costruire il nostro business, quando ne usciremo. L'altro aspetto di questa crisi, speriamo, verterà sulla sostenibilità, la creatività e il vero valore del prodotto.

«La creazione di questa piattaforma - ha proseguito - ci permette di adattare la digital innovation, in modo che risponda alle nostre necessità di oggi e che possa essere una base su cui costruire il futuro. Gli stilisti potranno condividere le loro storie e le loro collezioni con una comunità globale più ampia e speriamo che questo possa trasformarsi in una fonte di ispirazione importante».

Nella foto, due outfit firmati Richard Quinn.

c.me.
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