dalla corea gyurin na e Seongsu kim

Istituto Secoli a Milano Unica con i suoi Designer to Watch

Moda e modernità sono etimologicamente affini, indicando desiderio e ricerca del nuovo: su questa sinergia si basa il “metodo Secoli”, istituto attivo nella formazione moda che promuove la cultura e la tradizione sartoriale, ma alla luce delle attuali esigenze del settore.

Un impegno espresso anche a livello internazionale con il progetto pilota Milan meets Guadalajara, che ha coinvolto l’Istituto Secoli a fianco dell’Università di Guadalajara e promosso da un partenariato costituito anche da Comune di Milano, Governo Jalisco, Municipio di Guadalajara, Piattaforma Sistema Moda, Bid e il Consiglio Promotore di Innovazione e Disegno di Guadalajara.

«Un’iniziativa che ha creato una sinergia tra l’expertise della industria italiana e la ricchezza del folclore della città messicana attraverso la collaborazione nella genesi e nello sviluppo di una collezione congiunta di moda transculturale, presentata durante Fashion Graduate Italia 2019 qui a Milano - afferma il presidente dell’Istituto, Matteo Secoli - e con il nostro debutto in Messico lo scorso novembre, con un fashion show presso lo spazio espositivo Andares di Guadalajara».

L'Istituto è presente fino al 6 febbraio sul palcoscenico di Eyes On Me, spazio del salone Milano Unica dedicato ai diplomati delle fashion school, presentando e raccontando a un pubblico selezionato il progetto Designer To Watch, frutto dell’espressione creativa dei migliori talenti della scuola, a cui viene offerta una vetrina agli eventi del fashion system.

Due i creativi prescelti, che si sono distinti per la capacità di sintetizzare contemporaneità, tecnologia e legame con l’arte: Gyurin Na e Seongsu Kim.

«Gyurin è coreana, con un’anima da musicista, visto che ha studiato musica nel suo Paese prima di approdare in Italia e dedicarsi allo studio della moda - racconta Matteo Secoli -. La sua collezione Sembra Vero rappresenta il mondo dominato dall'hi-tech, in bilico tra reale e surreale».

Quanto a Seongsu, a sua volta coreano, «con Muse of Francis Bacon, ispirata all’omonimo artista, rilegge la vita e le opere del pittore, reinterpretandole in colori e alternanze di ordine e disordine e rivendicando la dualità presente in ogni creativo» (nella foto, una creazione di Gyurin Na).

a.c.
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