dopo la scomparsa dello stilista

Per Azzedine Alaïa non solo la mostra di Londra: i progetti continuano

Dopo la morte di Azzedine Alaïa, a novembre, in molti si sono chiesti quale sarebbe stato il futuro della sua griffe, nell'orbita del Gruppo Richemont. Un primo segnale è arrivato dall'annuncio di una retrospettiva al Design Museum di Londra, ma c'è dell'altro. E le presentazioni del ready-to-wear e degli accessori di gennaio sono confermate.

 

Non si sa se durante la fashion week parigina emergerà il nome di un direttore creativo: allo stato attuale, come riporta wwd.com, il nome più in vista è quello di Caroline Fabre Bazin, direttore dell'ufficio stile, ma ciò non significa che possa essere lei la prescelta o che si voglia affidare a uno stilista specifico la responsabilità della collezione.

 

Oltre a Londra - dove come da programma verrà inaugurato in concomitanza con la mostra al Design Museum, prevista dal 10 maggio al 7 ottobre 2018, il flagship di New Bond street - anche Parigi rende omaggio al Maestro con un'esposizione nella sede di rue de la Verrière, durante la settimana della haute couture sempre a gennaio.

 

Il sito americano anticipa che il curatore sarà Olivier Saillard, che già si era occupato nel 2003 di un'altra mostra su Alaïa, per celebrare la riapertura del Musée Galliera.

 

La fondazione d'arte avviata dal couturier dieci anni fa con il suo partner Christophe von Weyhe e con Carla Sozzani si trasformerà in Azzedine Alaïa Foundation: negli spazi di rue de Moussy, dove lo stilista lavorava e abitava, verranno presentati i lavori di una vita e non mancherà una biblioteca su moda e cultura. Previste iniziative di talent scouting e di supporto ai creatori di moda emergenti (nella foto da Instagram, Azzedine Alaïa a Sidi Bou Said in Tunisia, dove è sepolto).

 

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