Dopo tinture e lavaggi

Closed: la linea green A Better Blue amplia il focus con i tessuti

Closed fa un nuovo passo avanti verso la sostenibilità con la linea eco-friendly A Better Blue, lanciata nel 2018. Dopo essersi focalizzata su innovativi metodi di tintura e nuove tecniche di lavaggio, la collezione, realizzata a mano da partner italiani amplia gli orizzonti con i materiali sostenibili.

 

Grazie al solo utilizzo di tecniche di tintura e di lavaggio sostenibili, ogni capo della collezione consente di risparmiare almeno il 65% di prodotti chimici, il 50% di acqua e il 25% di energia rispetto a capi prodotti in maniera convenzionale. E adesso il raggio si amplia.

 

Da ora infatti le proposte della collezione, che dal prossimo inverno comprende anche giubbini, gonne e accessori in denim, sono realizzate con materie prime che consentono di risparmiare acqua ed energia, e che sono prodotte senza pesticidi, a differenza del cotone standard. E nella collezione della primavera-estate 2020, di scena al White dal 19 al 23 settembre, l'offerta si amplia ulteriormente, con l'aggiunta di nuovi materiali.

 

Fibre di cellulosa come il Tencel e il Lyocell da fonti sostenibili, il cotone e l'elastam riciclato sono la freccia all'arco di A Better Cotton. La collezione impiega anche cotone organico, che viene prodotto con il 70% di acqua e il 60% di energia in meno rispetto al cotone coltivato in maniera standard. Una fibra derivante da semi non modificati geneticamente e prodotta senza l'uso di prodotti chimici tossici.

 

Closed, inoltre, ha messo al bando nei processi produttivi materiali dannosi come il cloro, il permanganato di potassio, le tecniche convenzionali di stonewashing o altri processi dannosi, avvalendosi delle alternative proposte da Candiani, più rispettose della natura.

 

Soluzioni come l'Indigo Juice, che consente ai pigmenti di tintura di non penetrare troppo profondamente nel filato, riducendo il quantitativo di accqua, energia e prodotti chimici necessari per ottenere un jeans da look sbiadito/vintage.

 

O come il Kitotex, un brevetto di Canepa utilizzato su licenza da Candiani, che si avvale del chitosano, un polimero naturale derivante dallo scheletro dei crostacei, 100% biodegradabile e libero da microplastiche.

 

Tra le altre frecce all'arco di A Better Cotton ci sono anche le tinture all'azoto, che necessitano di soli due bagni invece di sette, con una sensibile riduzione di prodotti chimici, e l'indigo pre ridotto, un'alternativa sostenibile alla polvere di indigo utilizzata convenzionalmente, che riduce di oltre la metà la quantità di idrossido di sodio e ditionito di sodio necessari.

 

Bioenzimi, ozono o ossidanti dal basso impatto sono impiegati per lavare i tessuti, mentre gli aspetti usati sono creati o accelerati anche con l'aiuto del laser.

 

Tutte queste tecniche, inoltre, riducono la necessità di acqua e agenti chimici. Il procedimento di lavaggio più eco friendly viene analizzato attraverso il sistema di valutazione indipendente Eim (Environmental Impact Measuring Software), sviluppato da Jeanologia e si posiziona alla voce "basso impatto" della graduatoria.

 

Per aiutare i consumatori a capire il percorso intrapreso da Closed con la linea A Better Blue, all'interno dei capi vengono stampate le tecniche usate per ogni singolo articolo. Al momento l'azienda è al lavoro per realizzare un report dedicato alla sostenibilità e punta a dare sul suo sito maggiori informazioni sul progetto.

c.me.
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