Il doppio appuntamento con Re Giorgio

Armani: la main line tra formale e sporty, l’aviatore di Emporio

Con sottofondo musicale che omaggia Ludovico Einaudi, la collezione Giorgio Armani per il prossimo autunno-inverno (nella foto in alto), andata in scena questa mattina nella sede di via Borgonuovo, si articola in una serie di proposte che coprono dai momenti formali al tempo libero - inclusa la vacanza sugli sci - fino all’eveningwear.

«La collezione - spiegano dalla maison - è ispirata agli atri dei nobili palazzi di Milano che nascondono giardini e spazi disegnati da una geometria discreta di marmi pregiati e policromi, a cui corrisponde la preziosità di certi tessuti usati per realizzare l’abbigliamento, come il cashmere, l’alpaca, i velluti e la drapperia di nuova concezione».

Grigio, blu e verde i toni prevalenti, con il rosso che irrompe nelle proposte imbottite per la montagna e in alcuni look urban e il nero, illuminato da bagliori nelle proposte da sera, perfettamente coerenti con il womenswear anticipato in chiusura di sfilata.

E se i pantaloni si presentano per lo più in due versioni, ampi e morbidi o con pinces ma stretti alla caviglia, è con il capospalla che l’uomo Armani può sbizzarrirsi di più, fra giacche formali abbinate al gilet in tessuti operati, giacche-camicie, blouson, cappotti imbottiti o in pelliccia animal-free, classici con manica a raglan o con cappuccio, stile montgomery.



Prima di uscire, sciarpa intorno al collo, pochette nel taschino (geometrica o che si mimetizza con la giacca), occhiali da sole e borsa porta-documenti (o il borsone della palestra, a seconda degli impegni).

Il volo come spirito di avventura e istinto all’esplorazione e lo stile aviator sono stati invece i temi-chiave della collezione Emporio Armani che ha sfilato sabato mattina in via Bergognone. Non si pensi però dello stile di Tom Cruise nel cult movie Top Gun, ma piuttosto di quello anni Trenta di Leonardo di Caprio in The Aviator, in blouson e pantalone al polpaccio, oltre al tipico berretto in pelle, con para-orecchie, fibbia regolabile sul mento e occhiali da sole sopra la visiera. 


Cappoti, trench, caban e giubbotti sono ampi, così come le silhouette dei pantaloni, talvolta coordinati al capospalla in principe di Galles o pied-de-poule, che mettono in bella mostra boot e stringate dalle suole massicce.

A completare i look, strette sciarpe in seta, piccole cinture in vita e i guanti in pelle. La pelle è uno dei materiali in primo piano, a dare un appeal grintoso ai capi, mentre sono all’insegna del comfort le proposte in maglia, come i cardigan sovrapposti ai gilet, che ripetono le stesse geometrie o i cappotti over a righe diagonali.

La sera si passa alla giacca doppio petto in velluto, alla camicia in seta (opaca o semitrasparente con decori) e al pantalone nero brillante. Greige, beige, caramello, cuoio, gli altri colori prevalenti, ma non mancano tocchi di rosso, geranio e viola.

 

e.f.
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