dreamforce conference di salesforce

Brunello Cucinelli a San Francisco: «Internet, dono del creato da non farsi sfuggire di mano»

Brunello Cucinelli ha portato la sua esperienza di "imprenditore umanista", come spesso viene definito, sotto i riflettori della Dreamforce Conference di San Francisco, evento organizzato da Salesforce a cui è intervenuta anche Michelle Obama. È stato l'unico italiano a salire sul palco del summit che ha chiamato a raccolta 190mila innovatori, provenienti da oltre 90 Paesi.

 

Ringraziando il "padrone di casa" Marc Benioff, numero uno di Salesforce, l'imprenditore umbro ha iniziato il suo intervento definendo Internet «un dono del creato», uno strumento di crescita che però non deve sfuggirci di mano.

 

Usando un termine a lui caro, ha sottolineato l'importanza di una «tecnologia garbata», che non ci rubi l'anima ma che sia in grado di proiettarci in un futuro di evoluzione e armonia, in cui i giovani siano «nuovi guardiani del Millennio, le persone perbene di cui abbiamo bisogno».

 

Alla parola globalizzazione Cucinelli preferisce universalismo, un termine più in sintonia con la sua visione della vita e dell'imprenditorialità.

 

«Non bisogna trascorrere troppe ore in Rete - ha ammonito - perché il fattore umano viene penalizzato. Il tempo è importante e, a questo proposito, sono anche convinto del fatto che sia meglio lavorare meno, anche se quello che dico può andare anche contro di me».

 

Cucinelli ha ringraziato Benioff per il suo supporto durante il terremoto che ha colpito il centro Italia e anche Paolo Bergamo, senior vice president di Salesforce, «perché da un'azienda così grande sono nate per noi soluzioni su misura, in nome di un servizio veramente personalizzato: più aperti di così non avreste potuto essere».

 

stats