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Cfmi: a Firenze si parla di scuola (di moda). Pronto un manifesto per l'alta formazione

La formazione è un tema centrale per la moda contemporanea e per il sistema moda italiano, ma manca una cabina di regia che osservi e promuova il settore in maniera sistematica: parte da questo assunto l'incontro "Moda. L'Italia fa scuola", promosso dal Centro di Firenze per la Moda Italiana, in agenda domani (8 maggio) nel capoluogo toscano.

 

«L'alta formazione - commenta Andrea Cavicchi (nella foto), presidente di Cfmi - riflette le caratteristiche distintive e uniche del sistema moda e svolge un ruolo che sarà sempre più fondamentale per l'identità e la proiezione internazionale del nostro Paese. Ha grandi potenzialità».

 

L'appuntamento fiorentino si aprirà con un confronto tra Carlo Capasa (presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana), Sara Kozolowki (direttrice di Education and Professional Development al Cfda) e Martyn Roberts (direttore della Graduate Fashion Week-Uk. Sul piatto temi come diversità nell'organizzazione dell'offerta formativa nei rispettivi Paesi, i loro legami con il sistema industriale e con quello della comunicazione, opportunità locali e globali per gli studenti, sistemi internazionali di ranking e promozione.

 

Nella seconda parte dei lavori il focus si restringerà sull'Italia e partirà dai temi trattati nel libro White Book. Imparare la moda in Italia (Marsilio, 2017). Si tratta di una pubblicazione che sintetizza il lavoro svolto dalla Commissione Formazione, coordinata dal Cfmi, nell'ambito del Tavolo Moda e Accessorio, istituito nel gennaio 2016 presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Al centro della discussione, le grandi sfide che la formazione di moda deve affrontare oggi nel nostro Paese: i nuovi profili professionali imposti dai cambiamenti strutturali, le difficoltà burocratiche che penalizzano l'attrattività all'estero del nostro sistema formativo, le nuove strategie per la promozione di questo settore.

 

A parlarne saranno Andrea Cavicchi (presidente Cfmi), Maria Luisa Frisa (direttore del corso di laurea in design della moda e arti multimediali dell'Università Iuav di Venezia e curatrice del White Book), Marco Ricchetti (consulente di Blumine e autore di uno dei testi del White Book), Laura Lusuardi (direttore creativo diMax Mara) e Giovanni Battista Vacchi (consulente di Ernst Young).

 

Concluderà l'evento la presentazione del Manifesto per l'Alta Formazione in Italia, con l'obiettivo di sensibilizzare il futuro Governo e l'opinione pubblica ai temi rilevanti per il settore.

 

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