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Royal Wedding: per l'industria inglese è un affare da un miliardo di sterline

Tutti pazzi per il matrimonio dell'anno: i sudditi del Regno Unito, i milioni di persone che hanno seguito la diretta televisiva e i social, che hanno promosso quasi all'unanimità gli abiti di Meghan, firmati Givenchy Haute Couture per il momento del sì e Stella McCartney per il ricevimento.

 

Ma anche l'economia britannica ringrazia l'evento, che secondo Brand Finance frutterà al Paese oltre un miliardo di sterline.

 

Già alla vigilia si prospettavano acquisti oltremanica per 225 milioni di sterline legati, in un modo o nell'altro, alla cerimonia.

 

Ora la società Brand Finance alza il tiro e spara una cifra di circa un miliardo di sterline come effetto del matrimonio reale sull'economia nazionale, di cui - come riporta wwd.com - 150 milioni a favore dell'industria dell'abbigliamento: sembra infatti che l'"effetto Meghan" sulle donne inglesi - e non solo - sia già realtà e che siano in molte a voler emulare il suo stile.

 

Secondo il ceo di Brand Finance, David Haigh, la duchessa del Sussex diventerà «una potente ambasciatrice dei marchi britannici, soprattutto negli Stati Uniti. Non escludo che il suo influsso sulla fashion industry arriverà a eguagliare o superare quello della cognata Kate».

 

Intanto in casa Givenchy si respira aria di euforia, dopo l'applauso globale dei social all'abito disegnato dal direttore creativo (l'inglese Clare-Waight Keller), amplificato dal fatto che nessuno dei "bookmaker" della vigilia aveva scommesso sul marchio francese per il vestito del gran giorno.

 

Invece la griffe e la sempre riservata Clare Waight-Keller hanno sbaragliato la concorrenza e, in primis, il superfavorito Ralph & Russo. «È stato un onore avere l'opportunità di una stretta collaborazione con Meghan Markle in un'occasione così importante» ha detto la stilista, illustrando il modello ispirato al dna Givenchy ma modernizzato nelle linee e addolcito dal velo in tulle di seta con ricamati i fiori degli Stati del Commonwealth, «frutto della visione condivisa mia e di Meghan». Si stima che il valore del modello si aggiri sui 229mila euro.

 

Sempre di Givenchy la mise della piccola Charlotte, figlia di Kate e William. Tra l'altro, la maison inaugurerà nei prossimi mesi il suo primo flagship londinese in New Bond street. Al momento chi vuole comprare Givenchy nella capitale del Regno Unito deve rivolgersi ai department store: Harvey Nichols, Selfridges e Harrods.

 

Sotto i riflettori del Royal Wedding anche Cartier, artefice dei gioielli (orecchini e bracciale) indossati dalla sposa, e Stella McCartney, che con questo "colpo grosso" apre alla grande una nuova fase della sua carriera, non più insieme a Kering ma en solitaire.

 

Suo, infatti, il modello a collo alto in crêpe di seta, che valorizzava le spalle di Meghan e che ha scatenato i flash dei fotografi durante il party nel Castello di Windsor e porta sempre la firma della designer uno degli outfit giudicati più eleganti da pubblico e stampa: il completo giallo senape di Amal Clooney, raggiante a fianco del marito George.

 

Molto apprezzato il vestito della nipote di Lady Diana, Kitty Spencer, disegnato da Dolce&Gabbana (di cui Kitty è testimonial per la campagna primavera-estate).

 

In blu profondo (forse troppo) e con broncio d'ordinanza Victoria Beckham, che ha puntato su un modello della sua collezione, abbinandolo a scarpe colorate dal tacco altissimo. Impeccabile il marito David in Dior Homme.

 

James Blunt e la moglie Sofia Wellesley indossavano Red Valentino, Priyanka Chopra ha scelto Vivienne Westwood e Abigail Spencer Alessandra Rich, mentre Carey Mulligan ha optato per un dress floreale di Erdem.

 

Infine, Kate Middleton: la moglie del Principe William non ha tradito la fiducia ad Alexander McQueen by Sarah Burton, sfoggiando un coat già portato in altre due occasioni. Ai piedi Jimmy Choo e, a completare il look, un cappello di Philip Treacy.

 

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