ESORDIO PER IL NEODIRETTORE CREATIVO

Bruno Sialelli alla prova di Lanvin

La più antica maison francese rilancia con Bruno Sialelli. Il neodirettore creativo, la cui nomina è stata ufficializzata lo scorso gennaio, ha presentato a Parigi la sua prima collezione per Lanvin.

Allestito negli spazi del Musée Cluny, attualmente in fase di restauro, il fashion show ha voluto enfatizzare il nuovo corso della griffe nell'orbita dei cinesi di Fosun, nel segno dell'heritage, ma a uso e consumo dei Millennials.

In passerella un daywear dinamico ed eclettico, grazie a un gioco di layering con giacche doppiopetto dal collo ampio, plaid tartan, gonne asimmetriche a fazzoletto, abiti e camicie dalla stampa foulard e vestiti longuette in maglia di lurex.

Focus sul patchwork di tessuti, intarsi e virtuosismi tattili, con sete aeree e fluttuanti solcate da ricami tridimensionali e lamine luminescenti.

Importante il lavoro fatto sul côté maschile, grazie all'expertise nel menswear di Sialelli, che prima di approdare da Lanvin gestiva l'uomo Loewe, sotto la direzione artistica di JW Anderson.

Protagonisti morbidi parka e montgomery dal taglio sartoriale, pantaloni scamosciati viola shocking, T-shirt second skin in tulle stampato, completi in jeans, ampi cappotti scozzesi portati su caftani e cappotti dal touch etnico di ispirazione sudamericana.

Bruno Sialelli - 31 anni, di Marsiglia - è il quarto stilista chiamato alla guida creativa di Lanvin nel giro di quattro anni: il designer ha preso il posto di Olivier Lapidus, congedato dai vertici stilistici della griffe solo dopo due stagioni, che a sua volta aveva preso il testimone da Bouchra Jarrar, in carica per meno di un anno e mezzo: ambedue delle meteore rispetto al lungo sodalizio creativo instaurato da Lanvin con lo storico designer Alber Elbaz, che era rimasto in sella al marchio (con successo) per 14 anni.
a.t.

PARIS WOMEN FW 19-20: LANVIN


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