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A Parigi occhi puntati su Lanvin, Dior e su Gvasalia da Balenciaga

Due big brand protagonisti della fashion week parigina, in programma dall'1 al 9 marzo, sfilano senza direttore creativo: si tratta di Lanvin, il cui show è in programma la sera del 3 marzo, e di Dior, in scena il giorno successivo. Intanto Balenciaga apre un nuovo capitolo con Demna Gvasalia.

 

Il nome più atteso della giornata di oggi, primo marzo, è quello di Anthony Vaccarello, che in molti danno come possibile successore di Hedi Slimane, nel caso che quest'ultimo, come vociferato da più parti, abbandonasse il timone di Saint Laurent.

 

A seguire Jacquemus, brand lanciato nel 2009 da Simon Porte Jacquemus, che sta raccogliendo consensi crescenti da parte sia dei giornalisti, sia dei compratori.

 

On stage il 2 marzo, tra gli altri, Courrèges, Maison Margiela, Cédric Charlier, Dries Van Noten, Guy Laroche, Rochas, Christophe Lemaire e Vionnet, nel cui team è entrato dalla scorsa stagione Hussein Chalayan.

 

In calendario il 3 marzo Chloé, Carven, Manish Arora, Paco Rabanne, Balmain (che ha tra le frecce al proprio arco la grande visibilità mediatica del suo direttore creativo, Olivier Rousteing, con 2,5 milioni di follower su Instagram), Alexis Mabille, Barbara Bui, Rick Owens, Pascal Millet, Lanvin e Vetements, la linea di cui Demna Gvasalia mantiene la guida stilistica.

 

Passando al 4 marzo, si comincia con Loewe, che fa capo a uno dei designer del momento, JW Anderson, per proseguire con Hussein Chalayan, Issey Miyake, Julien David, Dior, Isabel Marant, Undercover, Andrew GN, Lutz Huelle, Emanuel Ungaro e Yohji Yamamoto.

 

Il 5 marzo è la volta, per citare alcuni nomi, di Junya Watanabe, Mugler, Acne Studios, Vivienne Westwood (che dall'autunno-inverno 2016/2017 aggiunge a questo logo il nome di Andreas Kronthaler, suo collaboratore da oltre 25 anni), Comme des Garçons e Nina Ricci.

 

Passando al 6 marzo, il piatto forte è Balenciaga, ma il "contorno" è ghiotto: si va da Céline a John Galliano, fino a Givenchy.

 

Regina della mattinata del 7 marzo è Stella McCartney, ma l'attenzione è alta anche su Sacai: l'artefice della collezione, Chitose Abe, è più che mai sulla cresta dell'onda. Da segnalare inoltre Giambattista Valli, Véronique Branquinho, Hermès, Sonia Rykiel e, dulcis in fundo, Saint Laurent.

 

I "campioni" della giornata dell'8 marzo sono Chanel, Valentino e Kenzo, mentre il 9 si chiude con Louis Vuitton, Moncler Gamme Rouge e Miu Miu (nella foto, l'ultima sfilata di Dior, prima dell'uscita di scena di Raf Simons).

 

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