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Armani chiuderà gli show maschili. «E nel mio Teatro porto tre new designer»

Il 17 gennaio sarà la giornata di Giorgio Armani a Milano Moda Uomo, che tornerà a chiudere la fashion week con un doppio appuntamento all'Armani/Teatro: la sfilata della collezione Giorgio Armani e uno show, realizzato in collaborazione con Camera Moda, durante il quale porterà in pedana i tre designer emergenti Moto Guo, Consistence e Yoshio Kubo.

 

In un comunicato, Re Giorgio associa la passerella dedicata ai tre giovani talenti (Moto Guo dalla Malesia, Consistence da Cina/Taiwan e Yoshio Kubo dal Giappone) a un evento di molti anni fa, il défilé del 1974 alla Sala Bianca di Firenze, considerato il punto d'inizio dell'affermazione del made in Italy nel mondo.

 

Anche allora si trattò di un evento collettivo, di cui faceva parte lo stesso Armani. «In modo analogo - si legge in un comunicato - Moto Guo, Consistence e Yoshio Kubo avranno la possibilità di proporre, uno di seguito all'altro e in un unico momento in calendario, le proprie collezioni, all'interno di uno spazio ad hoc presso l'Armani/Teatro».

 

Il progetto ha un duplice obiettivo, «evidenziare il ricambio generazionale in corso e contribuire all'internazionalizzazione del calendario milanese, proponendo talenti individuati in varie parti del mondo».

 

Si tratta dunque di un passo avanti, in sinergia con Cnmi, dell'iniziativa a supporto dei nuovi talenti, che finora ha previsto la presenza di un brand per volta all'interno della struttura di via Bergognone.

 

«Milano sta vivendo un momento di grande fermento estetico e culturale - sottolinea Giorgio Armani - del quale la moda è parte attiva. Per questo ho deciso di ampliare e strutturare la mia iniziativa a favore dei nomi di maggior talento, per creare una giornata unica e stimolante nel calendario. Mi piaceva l'idea di offrire la possibilità a più brand di presentare il proprio lavoro, lasciando che siano semplicemente gli abiti a parlare, senza avvalersi di particolari allestimenti».

 

«Mi auguro - ha concluso - che così come era stato per me, anche per loro sia di buon auspicio».

 

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