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Los Angeles vs New York: dopo Ford e Hilfiger, arriva Rebecca Minkoff

Non solo Tommy Hilfiger, Tom Ford e Rachel Zoe: anche Rebecca Minkoff (nella foto), presenza fissa a New York durante la fashion week, lascia la via vecchia e decide di sfilare il prossimo febbraio a Los Angeles.

 

Come anticipa wwd.com, cambierà la location ma non la formula adottata dalla designer, che il 4 febbraio opterà per uno show "see now, buy now" con le proposte primavera-estate 2017 presso The Grove, noto hub polivalente all'aperto, che ospita negozi (tra cui Diane von Furstenberg, Nike, Barneys New York, Tesla e Apple), ristoranti, locali e un cinema, sempre open air.

 

Una sede ideale per allestire un happening realizzato in base al format "runway to consumer", che già ha funzionato molto bene lo scorso autunno a SoHo e che ora verrebbe ampliato, attraverso partnership della griffe con realtà del beauty e della tecnologia, in modo da dare vita a una "full-day experience".

 

«In settembre abbiamo avuto la conferma dell'importanza di coinvolgere direttamente il nostro pubblico - ha detto a wwd.com Uri Minkoff, ceo di Rebecca Minkoff -. Solo per entrare in negozio a comprare si era formata una coda di tre ore lungo l'intero isolato».

 

Stavolta la casa di moda alza il tiro, prevedendo per l'evento un traffico fra le 5mila e le 10mila persone.

 

Intanto anche altri brand scaldano i motori per i loro appuntamenti nella "city of angels". Tommy Hilfiger, a sua volta paladino del "see now, buy now", andrà sotto i riflettori l'8 febbraio sulla Venice Beach, portando alla ribalta sia le proprie proposte, sia quelle della capsule TommyxGigi, disegnata da Gigi Hadid.

 

Poco o nulla si sa sia sulla presentazione di Rachel Zoe, sia sull'atteso show di Tom Ford, che a Los Angeles è di casa, in quanto regista sempre più affermato e già artefice, nel febbraio 2015, di una sfilata nella metropoli californiana alla vigilia degli Oscar.

 

Un fatto è certo: mentre la moda scende dalla sua torre d'avorio, cercando di serrare il dialogo con il consumatore, la vivace e mondana L.A., affollata di giovani e turisti, fa gola a un numero crescente di marchi, come cassa di risonanza delle loro collezioni.

 

 

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