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Parigi: aria nuova nella settimana della haute couture

È una settimana dell'alta moda diversa dal solito, quella che si apre a Parigi il 3 luglio. Hermès, Vetements, Brioni e Proenza Schouler portano in calendario, ognuno in modo diverso, una ventata di novità, sull'onda delle trasformazioni in atto nelle tempistiche di presentazione. New entry dall'Italia, Francesco Scognamiglio e Alberta Ferretti. Occhi puntati su Dior e Valentino.

 

Il 3 luglio, giorno d'inizio della kermesse, fuori calendario salgono alla ribalta Vetements, con una collezione primavera-estate 2017 all'insegna della reinterpretazione di 18 marchi iconici, ed Hermès, per la prima volta con la cruise collection.

 

Invece l'haute couture si concentra sull'autunno-inverno 2016/2017. Sempre il 3 luglio vanno in scena Atelier Versace e Francesco Scognamiglio, che esordisce ufficialmente nel super lusso, in qualità di membre invité della Chambre Syndicale, mentre sta gettando le basi per un progetto nel menswear.

 

Altra debuttante eccellente nella Ville Lumière, Alberta Ferretti: con la sua Limited Edition («Non pezzi unici, ma una collezione che rispecchia il desiderio e la necessità di creare abiti sempre più esclusivi per le clienti più esigenti») si insedia in un hôtel particulier appartenuto alla famiglia Golschmidt-Rotschild, al 43 di rue du Faubourg Saint-Honoré.

 

Il 4 luglio si riparte con le contaminazioni: da un lato le creazioni per very happy few di Schiaparelli, Christian Dior (dove le indiscrezioni sull'arrivo da Valentino di Maria Grazia Chiuri ruberanno parte della scena agli abiti, disegnati nel dopo-Raf Simons da Serge Ruffieux e Lucie Meier) e Giambattista Valli, dall'altro l'atteso show di Brioni nell'era di Justin O'Shea, con una formula improntata al "see now, buy now".

 

Nella stessa giornata Jack McCullough e Lazaro Hernandez, alias Proenza Schouler, organizzano un evento a porte chiuse insieme al marchio di cosmetici Mac, per rivelare le proposte della resort 2017.

 

Il 5 è appannaggio esclusivo dell'alta moda, con Giorgio Armani Privé e Chanel, solo per citare due nomi. Bruno Pavlovsky, presidente di Chanel Fashion, si è detto molto soddisfatto dell'andamento della couture, «al punto che stiamo introducendo nuovo personale nei nostri atelier».

 

Il 6, ultima giornata (quella successiva è focalizzata sulla haute joaillerie), i riflettori sono puntati non solo su Maison Margiela, Jean Paul Gaultier e Viktor&Rolf - che lanciano il bridalwear - ma anche e soprattutto su Valentino, che in caso della probabile uscita di scena di Maria Grazia Chiuri si troverebbe con Pier Paolo Piccioli come unico direttore creativo (nella foto, l'haute couture primavera-estate 2016 di Dior).

 

 

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