Fino al 15 settembre

In mostra a Mosca 60 anni di made in Italy

Al Museo delle Arti Applicate e Decorative di Mosca va in scena la cultura italiana attraverso le “opere d’arte” della moda made in Italy. Special guest Gigliola Savini, figlia di Gaetano Savini, fondatore dello storico marchio di moda maschile Brioni.

L’iniziativa, a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, è stata realizzata in collaborazione con Galgano & Tota Associati, al fine di promuovere la cultura italiana e diffonderne lo stile di vita.

La mostra è un viaggio all’interno delle creazioni più iconiche dell’alta moda italiana, a partire dagli abiti indossati sui red carpet, agli Oscar e alle premiere: tra questi il vestito in tulle con grandi paillettes dorate di Prada, indossato dall’attrice Cate Blanchett (2000), oppure il “Jungle Dress” di Versace, modello iconico per Donatella Versace, esibito da Jennifer Lopez nel Duemila.

Non mancano  i riferimenti al periodo delle grandi dive della Dolce Vita, per esempio attraverso l’abito “pretino”, creato dalle Sorelle Fontana, indossato una prima volta da Ava Gardner (1956) nel film La Contessa Scalza e riproposto in un nuovo stile da Anita Ekberg per il film di Federico Fellini La Dolce Vita.

All’interno dell’esposizione si possono trovare accessori di spicco, come la prima borsa da sera di forma rotonda creata per Jacqueline Kennedy, la collana indossata da Nancy Reagan e la parure nocciola in oro e diamanti dedicata ad Hillary Clinton.  

Tra gli stilisti protagonisti della retrospettiva Renato Balestra, Sorelle Fontana, Lancetti, Antonio Marras, Valentino, Brioni, Giorgio Armani, Laura Biagiotti, Roberto Cavalli, Enrico Coveri, Dolce&Gabbana, Etro, Fendi, Salvatore Ferragamo, Gianfranco Ferré, Alberta Ferretti, Gucci, Krizia, Max Mara, Missoni, Moschino, Prada, Ermanno Scervino e Versace.

Non sono mancati anche i riferimenti al periodo delle grandi dive della Dolce Vita, attraverso l’abito “pretino” creato dalle Sorelle Fontana, indossato da Ava Gardner (1956) nel film La Contessa Scalza e riproposto in un nuovo stile da Anita Ekberg per il film di Federico Fellini, La Dolce Vita.   

Gli elementi espositivi provengono dagli archivi delle maison di moda e da collezioni private.

a.s.
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