Haute Couture

Jean Paul Gaultier: la visione di Olivier Rousteing nel segno del wow effect

Un omaggio entusiasmante e ironico allo stile di Jean Paul Gaultier, con in pedana i suoi codici interpretati attraverso un effetto sorpresa che ha entusiasmato il pubblico: così Olivier Rousteing ha riletto la couture del grande creativo, che ha lasciato le passerelle nel 2020.

Dopo il punto di vista di Chitose Abe e quello di Glenn Martens, questa volta è toccato al direttore creativo di Balmain cimentarsi con l’eredità del grande stilista, per una presentazione one shot in cui si è ancorato ai capisaldi dell’enfant prodige della moda, come la couture ben strutturata, i top di ispirazione nautica a righe, i corsetti, il reggiseno a forma conica, gli smoking e le creazioni trompe-l’oeil, con un risultato inedito.

È stato un défilé all’insegna delle sorprese. A partire dalla bottiglia di profumo a forma di busto, Le Male, trasformata e declinata in versione outfit, con il top in vetro rigato abbinato alla mini di latta e al girocollo in metallo. Per proseguire con la famosa giacca da smoking gessata, dai volumi ampi, indossata sotto il corsetto a forma di corpo umano. 

Spazio anche alle tematiche dell’inclusione, con le due modelle incinte (una bianca e una di colore) che hanno sfilato insieme sfoggiando l’iconico reggiseno conico, con le mani appoggiate sulla pancia. Un’uscita interpretata come una dichiarazione politica a favore delle lesbiche, che si sottopongono alla riproduzione medicalmente assistita, una pratica che il parlamento francese ha consentito lo scorso anno.

C’è tanto di Jean Paul Gaultier, ovviamente, ma c’è molto anche di Rousteing, a partire dai mantelli fluidi, per proseguire con i berretti e le sovrapposizioni. 

A catalizzare l’attenzione del pubblico (e a creare ingorghi di traffico in strada), l’arrivo di Kim Kardashian, che ha indossato una versione "addomesticata" dell’outfit sfoggiato da Madonna nel 1992 a Los Angeles, con il seno scoperto, quando è comparsa accanto a Gaultier a una raccolta fondi di Amfar.

Nel pubblico c’erano i fedelissimi di Gaultier, come l’attrice spagnola Rossy de Palma e diverse star del Drag Race di RuPaul.

«Questa collaborazione mi ha dato modo di capire chi sono senza Balmain – ha raccontato in un’intervista recente a wwd.com Olivier Rousteing -. La mia femminilità qui è diversa, la mia donna è più strong». 

Rousteing ha lodato la grande maestria artigianale e capacità di Gaultier di esprimersi in ogni genere con il massimo livello di perfezione e ha fatto anche riferimento alla carica di modernità di Gaultier: «Oggi parliamo tanto di inclusività, di genere, diciamo che un uomo può vestirsi da donna e una donna può vestirsi da uomo, che bisogna essere liberi di essere chi si vuole, senza il giudizio della società. Chiaramente lui ha fatto questo prima di tutti noi».

c.me.
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