PARIS HAUTE COUTURE

Schiaparelli tra magia e savoir faire

La parola "magia" è spesso usata quando si parla di couture. Ma dietro la magia c'è una mano umana e una dedizione umana. La collezione di Schiaparelli è un omaggio sia alla magia, sia al lavoro che c'è dietro la magia stessa, rispettando la tradizione di questa maison.

Una couture alternativa, dove la fantasia non è applicata a mise da principessa o a capi educati, ma abiti, che rendono consapevole il corpo e il suo movimento.

Un ritorno a ciò che la couture era e come la intendeva Elsa Schiaparelli: una celebrazione della gioia di mostrarsi. 

Lo stesso spirito aleggia nella terza collezione disegnata da Daniel Roseberry, dove ogni pezzo è ricamato a mano, per esprimere quella qualità sussurrata, facendolo diventare un gioiello, attraverso la mano dell’artigiano, che lo ha reso tale.

Una visione immutata degli anni Cinquanta, che si ritrova nelle silhouette di pezzi che non dovrebbero essere mostrati in un contesto couture, come pantaloni e bomber, affinché le persone possano vederli in modo nuovo, quasi inedito. Ed ecco le tecniche inaspettate dove i pantaloni di pelle blouson hanno un elastico in vita, mentre il denim del jeans del color crema è re-immaginato in seta duchesse délavé e double face, impreziosito da lucchetti dorati pendenti.

Seguendo l’irriverenza di Madame Schiaparelli, ritroviamo le sperimentazioni dei tessuti: il velluto di seta legato al neoprene ma anche il faille di seta, la pelle stampata, il croccante taffettà e il sinuoso jersey di seta elastico che crea una visione immutata dell’abito a colonna drappeggiato.

Tutti riferimenti a quei codici amati dalla couturier, che sono espressi indirettamente nei pezzi must della collezione: una mantella di lana intrecciata, tempestata da migliaia di perline d'oro, che evoca un modello del 1938, con cappuccio ricamato a forma di capelli, il caratteristico lucchetto, trasformato in una minaudière e il segno del metro, in una fascia che crea uno strascico in faille di seta.

Una collezione di una bellezza estetica, che pur avendo un heritage storico, crea un nuovo significato di moda, appropriandosi di tutte quelle connotazioni di originalità che ne fanno un’opera d’arte.

a.c.
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