Il calendario di Milano Moda Uomo

Capasa: «Un long weekend sincronizzato sulla contemporaneità»

Sempre più difficile parlare di fashion week maschile per Milano: lo stesso presidente Carlo Capasa sceglie la formula "long weekend" per definire la manifestazione, il cui calendario comincia venerdì 11 gennaio con la sfilata di Zegna alla Stazione Centrale e si chiude lunedì 14 con un evento speciale di Gucci, in mezzo 27 sfilate con un focus sui giovani.

Più di chi sarà presente in calendario alla conferenza di presentazione, si è parlato di Moschino e della sua scelta di sfilare a Roma l'8 gennaio. Una decisione che va in conflitto con Pitti Uomo, visto che lo show si sovrapporrà al primo giorno della manifestazione, ma che non fa piacere neppure a Milano, evidentemente snobbata dal marchio presieduto da Massimo Ferretti, che pur facendo parte del direttivo di Cnmi pare che non avesse avvisato del progetto Capasa prima dell'annuncio ufficiale.

«Da presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana - ha commentato Carlo Capasa - avrei chiaramente preferito che Moschino sfilasse con l’uomo a Milano, ma la moda vive un momento di sperimentazione e di ricerca di una propria autenticità. Non possiamo che prendere atto».

«Quanto alla sovrapposizione con Pitti - prosegue il numero uno di Cnmi- so che l'evento di Moschino a Roma sarà molto rivolto ai social. La distanza poi non è pazzesca da Firenze, quindi spero che questo venga trattato quasi come un appuntamento all'interno della settimana della moda maschile italiana».

Molto àplomb da parte del numero uno di Cnmi anche nel commentare il calendario della fashion week maschile di Parigi, dove sono in programma diverse new entry tra i grandi nomi della moda, come JW Anderson, Celine e Jil Sander (altra griffe che sulla carta avrebbe motivo di far parte del calendario milanese): «Parigi ha un ottimo calendario, che sfrutta egregiamente una strategia di apertura internazionale intrapresa dagli anni '80, che noi invece abbiamo avviato soltanto tre anni fa, essendo sempre stati concentrati molto sull'Italia. Ora il nostro impegno principale è conquistare credibilità, anche verso i giovani».

Giovani che sono un must di questa edizione di Milano Moda Uomo, con i brand United Standard, Magliano, Bed J.W. Ford, Spyder e Numero 00, che entrano in calendario per la prima volta.

Tra i ritorni spiccano Brioni e John Richmond, al rilancio con un nuovo proprietario, mentre a sfilare co-ed saranno Daks, Dsquared2, Frankie Morello, Isabel Benenato, lo stesso John Richmond, M1992, Marcelo Burlon County of Milan, Maioran, Neil Barrett, Sartorial Monk, Spyder e Sunnei.

A Ermenegildo Zegna, la cui collezione è disegnata da Alessandro Sartori, è affidato il compito di aprire la fashion week il venerdì sera con una sfilata alla Stazione Centrale. Confermati tutti i big, da Marni a Versace, da Prada a Fendi. Unico assente Giorgio Armani, che sfilerà co-ed a febbraio.

Cnmi metterà nuovamente a disposizione la Sala sfilata al Base, in via Tortona 54, che ospiterà gli show di buona parte dei nomi emergenti.

Nella foto, da sinistra, Miao Ran (Miaoran), Carlo Capasa (presidente Camera Nazionale della Moda Italiana), Giorgio Di Salvo (United Standard) e Dorian Gray (M1992)
an.bi.
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