il lancio di Project Muze a berlino

Zalando: patto con Google per creare abiti con l'intelligenza artificiale

Zalando ha provato a immaginare come la moda potrebbe servirsi dell'intelligenza artificiale, dei dati ricavabili da social network e dalle piattaforme e-commerce.

 

Per far questo ha stretto un'alleanza con Google e lo studio digitale Stinkdigital, mettendo a punto Project Muze, un software che dà ai clienti la possibilità entrare direttamente nel meccanismo creativo della moda, scegliendo un capo perfettamente personalizzato e diventando designer virtuali. 

 

L'iniziativa sperimentale è stata presentata in anteprima oggi (2 settembre) a Bread & Butter di Berlino, il fashion event di proprietà dell'e-tailer tedesco, dove vengono svelati sempre nella giornata odierna i primi tre capi di abbigliamento realizzati con lo speciale motore di ricerca.

 

L'idea è quella di una moda ispirata direttamente al consumatore e disegnata con un semplice codice-algoritmo direttamente dal tablet , il desktop o lo schermo retroilluminato di uno smartphone.

 

L'esperimento messo a punto con Google prende spunto dalle preferenze di oltre 600 trendsetter della moda. Questi esperti, riuniti da Zalando, hanno risposto a un questionario completo che comprendeva non solo interrogativi su moda, musica, colori e stampe, ma anche indagava su emozioni, gusti personali e idee.

 

Tutti questi input, combinati con le informazioni rintracciabili sui Google Trend Report (che periodicamente analizza le tendenze più ‘googlate’ sul motore di ricerca) e con l'esperienza di Zalando in fatto di moda e tendenze, hanno creato il nucleo di informazioni di Project Muze, che poi vengono rielaborate secondo un algoritmo e tradotte in capi d'abbigliamento reali.

 

Grazie all'intelligenza artificiale, basterà utilizzare questo strumento e rispondere a tre domande sul proprio stile. Project Muze tradurrà le informazioni ricevute in un capo di abbigliamento esclusivo, pensato sulla base di esigenze e gusti esclusivi del cliente.

 

Il progetto è ancora in fase di sperimentazione, ma per Zalando questo software potrebbe essere usato per aiutare il consumatore a essere talmente creativo da costruirsi regolarmente un look personalizzato: aspetto che sembra essere sempre più centrale per il mercato dell'abbigliamento, specie nel target più potente del momento , quello dei Millennial.

 

stats