il lancio di raf simons archive redux

Raf Simons: 25 anni di creatività nella riedizione di 100 capi storici

Una notizia ghiotta per i fan incalliti ma anche per i giovani, che di Raf Simons hanno sentito parlare come di un'icona della moda, ma che non conoscono da vicino il suo iter.

Con una mossa a sorpresa - che precede il suo debutto alla co-direzione creativa di Prada, previsto per settembre - lo stilista belga celebra i 25 anni di attività con la collezione Raf Simons Archive Redux, il cui nome si rifà al volume Raf Simons Redux, edito nel 2005.

A dicembre prossimo sarà dunque in vendita una riedizione dei 100 capi più rappresentativi di una carriera che riserva ancora tante sorprese: si va da alcuni modelli della prima collezione Fall 1995, che in anticipo sui tempi era stata presentata con un video, alle camicie rosse con cravatte sottili, di scena nel 1998 durante lo show intitolato Kraftwerk, fino agli hoody Kollaps della primavera 2002 (nell'immagine da Instagram, firmata da Willy van der Perre, con styling di Olivier Rizzo).

Come si legge su vogue.com, sul sito di reselling Grailed un bomber in pelle disegnato da Simons e risalente al 2003 viene venduto a oltre 65.600 dollari, mentre sia per l'impermeabile del 2014, frutto della collaborazione con Sterling Ruby, sia per i giubbotti Riot Riot Riot! dell'autunno 2001 si parla di circa 50mila dollari. Vedremo che prezzi avrà la nuova Raf Simons Archive Redux.

I capisaldi della lunga storia d'amore tra il designer, classe 1968, e la moda sono, a parte il brand che porta il suo nome, la direzione creativa di Jil Sander nel 2005, quella di Dior nel 2012 e, quattro anni dopo, la trasferta oltreoceano con Calvin Klein, terminata in modo brusco a fine 2018: dalla collaborazione non è scattata l'alchimia che i vertici della casa madre del brand, Pvh, si aspettavano, convinti che con la sua visione europea e sofisticata dell'American style Simons sarebbe riuscito a conquistare una nuova fascia di consumatori. Conquista che non c'è stata.

Risale a fine febbraio l'annuncio dell'intesa con Prada, al via da inizio aprile, che come anticipato «dà vita a un nuovo dialogo tra due stilisti universalmente considerati tra i più importanti e influenti di oggi».
a.b.
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