Il supporto di Sala: «Costruiamo una nuova normalità»

Capasa: «Perdite del 20-30%, ma dalla fashion week digitale arrivano già segnali positivi»

Plan C

«È il momento di reagire, di far vivere la città, reinventarsi e costruire una nuova normalità». Parola del sindaco Beppe Sala, protagonista della conferenza stampa della Milano Digital Fashion Week, l'evento che fino al 17 luglio si terrà in versione digitale, nel rispetto delle misure anti-Covid.

Si tratta del primo appuntamento di questo tipo nella storia di Camera Nazionale della Moda Italiana, promosso per presentare le collezioni maschili primavera-estate 2021 e le pre-collezioni donna con sfilate a porte chiuse, interviste live, short film. Il tutto da seguire in streaming su una piattaforma ad hoc, creata da Accenture e Microsoft.
Magliano


«Questo evento nasce come risposta al distanziamento sociale e alla difficoltà di viaggiare, imposta dalla situazione sanitaria mondiale, ma anche per sostenere l'appuntamento con le sfilate fisiche», ha spiegato Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, aggiungendo che nonostante momento davvero difficile per tutto il nostro settore, la fashion week in formato digitale vuole dare un primo messaggio positivo dopo i mesi del lockdown.

«I trend economici non sono soddisfacenti quest'anno - ha aggiunto -. L'industria della moda sta registrando perdite tra il 20-30%, è un momento davvero difficile per tutto il nostro settore, ma il fatto che così tanti brand partecipino alla Milano Digital Fashion Week dà un messaggio di speranza e sono molto orgoglioso di questo».

Il calendario della manifestazione prevede 42 brand, che presentano sulla piattaforma di Cnmi, e 21 nuovi nomi italiani e internazionali. Ma solo due sfilate in presenza, quelle di Etro e Dolce&Gabbana, entrambe programmate per il 15 luglio.

«Tutti però - ha concluso Capasa - possono esprimersi e partecipare in modo diverso con sfilate, video, performance, eventi digitali: c'è la massima libertà per esprimere la propria creatività».

Carlo Capasa e Beppe Sala
«Certo - gli ha fatto eco Sala - l'evento digitale è qualcosa di diverso, ma ora non è il caso di preoccuparsi tanto di tornare al business di sempre il prima possibile. Dobbiamo cercare una nuova normalità, una normalità diversa. Abbiamo imparato la lezione nei mesi scorsi e lavorando sul potenziale della città potremo tornare alla brillante situazione di sempre».

an.bi.
stats