in collaborazione con bosco di ciliegi

Antonio Marras incanta Mosca con la collezione FW 22/23

La lunga e proficua collaborazione tra Antonio Marras e Bosco di Ciliegi, iniziata nel 2005 con l’apertura del monomarca al Petrovsky Passage, è stata nuovamente suggellata da un coinvolgente show dedicato alla collezione FW 22/23, rievocando le atmosfere del film cult Oci Ciornie.

Alla nostra mente sono subito riaffiorati il meraviglioso racconto di Anton Checov ma anche la pellicola diretta dal geniale Nikita Michalkov, con la maestria di attori del calibro di Marcello Mastroianni - che vinse il premio di migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes del 1987 e il David di Donatello come attore protagonista nel 1988 - e di Silvana Mangano, alla ultima incantevole apparizione sulle scene.

Un evento speciale che rende grande l’intesa di affetto e di fiducia tra i due Paesi e che viene tradotto in un racconto poetico con performer e ballerini e modelle e modelli, come ci ha abituato lo stilista da parecchi anni.

Un mondo dove convivono voci, affetti, percezioni, colori, profumi, ricordi, stoffe significati e sogni tramutati in un guardaroba maschile e femminile fatto di pezzi unici.

Una performance pensata nell’ottica upcycling, dove le giacche da uomo in tweed e Prince di Galles, riprendono vita con arricchiti tralci di ricami e intarsi di tessuti, mentre i cappotti dal taglio sartoriale diventano unici pezzi limited edition, grazie all’utilizzo di inserti e incastri di materiali dismessi.

Altro focus importante è sulla maglieria, che diventa protagonista della collezione: dall’effetto Irlanda ricamata alle maglie a jacquard geometrici con mix di filati e mohair garzato, fino alle maglie supercolorate, con interventi a tessuto a contrasto.

Il gioco continua nell’assonanza o nel contrasto dei tessuti combinati nei bomber e cappe, o anche negli abiti increspati e nelle giacche da smoking per la sera.

Un caos che ha un suo ordine interiore, dove i tessuti maschili si sposano a quelli femminili nelle sete dai grandi fiori o nelle ghirlande celesti incastrate in cornici, ma anche nel tripudio di pizzi applicati e paillettes.

Lo stesso assioma lo ritroviamo nella palette colori che va dal panna all'écru fino al bianco latte, al cipria, al mauve e al giallo acido, passando per il fucsia e il turchese solo nella maglieria.

In front row quasi tutto il gotha russo, con una partecipazione speciale dell'attrice e regista Renata Litvinova, una degli ospiti più rari agli eventi mondani, che esce in pubblico solo in occasioni speciali.

Dopo questo show moscovita, il marchio riproporrà la collezione a Milano Moda Donna il prossimo 23 febbraio con nuova performance, sempre ispirata alla pellicola di Nikita Sergeevic Michalkov.

a.c.

IN COLLABORAZIONE CON BOSCO DI CILIEGI: Antonio Marras sfila al Petrovsky Passage di Mosca


 

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