In occasione di Frieze Art Fair

Alexander McQueen: Sarah Burton indaga sul rapporto tra il corpo e i vestiti che ci guardano

Sarah Burton, direttrice creativa di Alexander McQueen, ci porta a riflettere sul rapporto tra il corpo e i vestiti, partendo da una prospettiva capovolta in cui questi ultimi ci guardano, e ci riguardano, parlando di umanità, sensualità e individualità.

«Questa collezione riguarda la ricerca dell’umanità e della connessione umana», dice Sarah Burton nel backstage dello show allestito a Londra in un set protetto da una tensostruttura a cupola trasparente, innalzata all’interno del cortile dell’Old Royal Naval College a Greenwich, con l’intenzione di spiegare la stampa del grande occhio riportata su giacche e abiti.

«L’occhio è un simbolo di quell’umanità, un registro di emozioni, un’espressione di unicità. Tanto che i vestiti sono resi essenziali, sezionati e focalizzati su taglio, drappeggio e silhouette», aggiunge.

Tutte queste caratteristiche le raccoglie per trasformarle in una collezione primavera estate 2023, dove i tagli destrutturano abiti, gonne e pantaloni, mentre i drappeggi che non seguono le regole sartoriali trasformano ogni abito in un dialogo tra corpo e tessuto.

I pantaloni perdono le cuciture centrali e i corsetti, che hanno come parte centrale un occhio, si allungano in un drappeggio, che forma una gonna.

Le giacche doppiopetto, in cui domina la stampa dell’iride colorata o di una pupilla, completano la composizione narrativa del rapporto che riguarda i vestiti/moda e le persone che la indossano.

Ricami all over e materiali elasticizzati plasmano tubini-guêpière, abiti bustier e tute, capo di stagione quest’ultimo che, indossato da Naomi Campbell, nei suoi 52 anni e madre da poco di un anno di una bambina, sembra un'inedita forma di pura body-art.

La stessa arte figurativa che spesso ricorreva nel guizzo creativo del genio fondatore della maison, il quale la celebrava come ideale di velocità, di cambiamento e innovazione, rifiutando in blocco le forme e le tradizioni culturali del passato, perché lui stesso era un fine conoscitore dei rapidi mutamenti sociali e culturali in atto durante la sua epoca.

45 look tutti da invidiare che hanno sfilato durante la Frieze Art, dopo il lutto per la morte della regina Elisabetta II, davanti a François Henri Pinault, presidente e ceo del Gruppo Kering, in prima fila con il figlio Austin, Gianfilippo Testa, nuovo ceo di Alexander Mcqueen in carica dal maggio 2022, e celebrities come Janet Jackson, Lara Stone, Alice Pagani e Yseult.

a.c.
stats