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Francia: una legge contro l'anoressia. Obbligatorio il certificato medico per sfilare

La Francia si mobilita contro l'anoressia e approva una legge che entrerà in vigore a partire dalle prossime sfilate parigine. Obbligatorio un certificato medico che attesti l'assenza di disturbi alimentari. Carcere e multe salate in vista per i trasgressori e per i foto-ritocchi non dichiarati.

 

Il Parlamento d'Oltralpe, dopo le prese di posizione degli ultimi anni, ha approvato nuove norme restrittive sul tema, nell'ambito di una legge quadro più ampia sulla sanità: d'ora in avanti le modelle che saliranno in passerella dovranno esibire un certificato medico (compilato dai medici del lavoro) in cui si dichiara «lo stato di salute della modella o modello, valutati soprattutto in riferimento all'indice di massa corporea, compatibile con l'esercizio della sua professione», in base a parametri che tengano conto dell'età, della morfologia, del sesso, della storia alimentare.

 

Una presa di posizione forte, in uno Stato dove si calcola siano tra i 30 e i 40mila i soggetti colpiti da anoressia, soprattutto tra gli adolescenti (il 90%): chi non rispetterà la normativa (sia la modella, sia l'agenzia che la fa sfilare) rischia la detenzione fino a sei mesi e multe da 75mila euro.

 

Sanzioni sono previste anche nel caso del ricorso a Photoshop senza la dicitura «foto ritoccata», che i deputati hanno deciso essere d'ora in avanti obbligatoria sulle riviste e nella pubblicità, ogniqualvolta «l'apparenza corporea sarà modificata per affinarne o ingrossarne la silhouette».

 

Anche in questo caso i trasgressori saranno puniti con un'ammenda fino a 37.500 euro (quando il reato viene reiterato) oppure con una multa pari al 30% degli introiti pubblicitari.

 

Nella foto, uno scatto dal profilo Instagram della modella Genevieve Barker, al centro delle polemiche lo scorso settembre. Accusata dai suoi follower di essere anoressica, aveva ribadito sul social network di essere «solo magra».

 

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