In passerella a new york

Marc Jacobs cita Nietzsche: «L’arte come antidoto a una brutta verità»

«We have art in order not to die of the truth» (letteralmente «Abbiamo l'arte per non morire di verità») è la frase di Nietzsche che ha accompagnato la sfilata FW 22/23 di Marc Jacobs alla Public Library di New York, scandita dalla parola Choice.

Un aforisma che il filosofo tedesco aveva fatto precedere da una considerazione («La verità è brutta»), intendendo che l'arte non solo può elevarci al di sopra di una realtà in cui non ci riconosciamo, ma anche diventare uno strumento per reagire a ciò che accade intorno a noi.

Abbracciando questo pensiero, Jacobs esprime il disagio verso un tempo in cui ideali e diritti dati per acquisiti vengono calpestati, con il pensiero che va sicuramente alla decisione della Corte Suprema americana che ha cancellato la sentenza Roe v. Wade del 1973 sull'aborto.

La sua non è una voce isolata nel mondo della moda, dove già prima che si arrivasse a questo clamoroso passo indietro realtà come Levi’s e Gucci avevano mostrato in modo concreto il proprio impegno per la libera scelta delle donne.

In questi giorni il marchio della doppia G e Mathieu Blazy di Bottega Veneta, così come il Gruppo Kering nel suo insieme, il brand Patagonia, Kaia Gerber ed Etro sono solo alcuni dei nomi che attraverso i social hanno espresso la loro indignazione per quello che è successo in una data che purtroppo passerà alla storia, il 24 giugno 2022. 

Quasi a proteggersi da un mondo avverso, le modelle sfilano avviluppate in silhouette iperavvolgenti. Ai piedi calzature oversize bianche, con platform e tacchi esagerati. Pochi i centimetri di pelle scoperta, visto che mani e avambracci sono fasciati da lunghi guanti. Tra gli accessori spiccano i foulard annodati sotto il mento e le borse giganti, fatte per portarsi tutto appresso in ogni evenienza. Non passano inosservate le acconciature con parte della testa rasata, che rendono irriconoscibili top come Gigi e Bella Hadid e sembrano uscite da un film di fantascienza.

a.b.
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