in programma dal 7 al 12 febbraio

Parte la New York Fashion Week: «Effetto Oscar, non ti temiamo»

Mancano all'appello Tom Ford e Tommy Hilfiger, mentre da Ralph Lauren non arriva nessun aggiornamento: parte in salita la nuova edizione della New York Fashion Week, sotto i riflettori da domani, 7 febbraio a mercoledì 12, preceduta ieri sera dal gala dell'Amfar e oggi da alcuni défilé.

Di sicuro non si può dire che in questi giorni New York sia l'epicentro assoluto della moda oltreoceano. Già il 4 febbraio il brand italiano M Missoni ha scelto il Pink Hot Dogs di Los Angeles per l'evento in cui ha svelato la collezione FW 20/21, ma il caso più eclatante è quello di Tom Ford: con nonchalance, lo stilista nonché numero uno del Cfda (la Camera della Moda americana) ha deciso di disertare l'appuntamento sulla East Coast per volare a Los Angeles, dove è protagonista il 7 febbraio. Così fanno altri nomi meno noti, tra cui Christian Siriano, il cui show è sponsorizzato dal film Bird of Prey.

Ford e gli altri non vogliono farsi sfuggire l'occasione di agganciarsi al carro della cerimonia degli Oscar, in programma nella notte tra il 9 e il 10 febbraio.

Fuga da New York anche per Tommy Hilfiger, che per il suo Tommynow con impostazione see now, buy now opta per la Tate Modern Gallery di Londra il 16 febbraio, e per Jeremy Scott: la sua sfilata avrebbe dovuto svolgersi nella Big Apple il 7 febbraio, ma all'ultimo momento il designer ha dato forfait. Salirà in pedana durante l'haute couture parigina di luglio, una scelta a suo dire motivata da un ritorno alle radici: la carriera di Scott è infatti partita oltre 20 anni fa nella Ville Lumière.

C'è poi il caso Ralph Lauren: non si sa ancora se e quando ci sarà, visto che nel calendario ufficiale della New York Fashion Week non compare. Chi invece non ha intenzione di tradire la manifestazione è Tory Burch: la stilista ha in programma di sfilare il 9 febbraio nella sede della casa d'aste Sotheby.

Steven Kolb, direttore esecutivo del Cfda, minimizza: «Il richiamo mediatico degli Oscar è fuori discussione, ma il ruolo di Los Angeles resta complementare a quello di New York».

Kolb sottolinea inoltre che la kermesse newyorkese va tenuta d'occhio anche per gli emergenti, che si alternano a griffe già note come Rag & Bone (che mancava dal 2016) in scena domani, 7 febbraio, Badgley Mischka, Rebecca Minkoff e Chiara Boni La Petite Robe tutti on stage l'8, Nicole Miller, Jason Wu, Tory Burch e, ancora dall'Italia, Palm Angels il 9, Anna Sui e Proenza Schouler il 10, Rodarte (un altro ritorno), Cynthia Rowley, Prabal Gurung ed Eckhaus Latta l'11 e, per finire il 12 febbraio, Michael Kors e Marc Jacobs (nella foto).

Rihanna non sfila ma allestisce un pop up da Bergdorf Goodman, Alexander Wang aspetta la primavera per organizzare un happening sui primi 15 anni di carriera, Marchesa e Kate Spade optano per le presentazioni su appuntamento e Phillip Lim si affida a un "house party" aperto sia agli addetti ai lavori, sia al pubblico.

a.b.
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