In scena l’Alta Sartoria maschile

Dolce&Gabbana: il nuovo Rinascimento sfila a Palazzo Vecchio

Le tuniche impreziosite dallo stemma della città con le piume di Mazzanti aprono lo show su una passerella a forma di giglio fiorentino e danno il là a una sfilata dedicata, come si evince dal titolo, al Rinascimento, periodo storico importante della storia italiana, dove il coraggio e la fiducia delle persone nella tradizione della conoscenza artigianale divennero un nuovo fulgido e appassionante valore per tutto il mondo.

Su questo rivoluzionario pensiero Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno dato forma, grazie alla collaborazione con 38 botteghe artigiane, scelte da loro stessi, a una collezione fastosa, dove è quasi impossibile cogliere tutti i dettagli delle lavorazioni, dei materiali, che vanno oltre la moda per diventare pezzi unici, indossati da 100 modelli.

Una narrazione che sancisce, una volta di più, il rapporto tra creazione e lavoro fatto a mano attraverso i completi di broccato di Lisio accoppiati ai gioielli storici di Penko, gli smoking con i revers in placche d’argento di Pampaloni, le bluse ricoperte di micro-mosaico dei Fratelli Traversari, le cotte medioevali in perline di vetro di Aprosio, le vestaglie ricoperte di ricami di Taf e i corsetti di paglia ricamati. 

In questa preziosa collezione dettano legge anche gli accessori: le clutch decorate dalle cornici intagliate di Maselli e le bisacce di pelle di Villoresi. L'eleganza opulenta non ha bisogno di forme povere, per questo le calzature, salvo poche uscite, fanno bella mostra di sé con slipper a effetto. 

Belle le fusciacche delle vestaglie che evidenziano il punto vita o gli jabot che ornano il collo ingentilendo le effigi, mentre in testa svettano corone preziose.

Un incontro che il duo stilistico ha voluto concentrare sull’Alta Sartoria maschile, trasformando una piazza della Signoria gremita di curiosi in un evento straordinario che rende giustizia sia a questi luoghi d’arte, sia alla nostra storia e soprattutto alla tradizione artigianale del nostro Paese, per una rinascita post lockdown.

a.c.
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