in trasferta

Dolce&Gabbana: dopo Tokyo, Pechino

Stefano Gabbana e Domenico Dolce accolti trionfalmente durante la loro trasferta giapponese. Momento clou, la serata-evento al Tokyo National Museum, dove sono state presentate le collezioni Alta Moda e Alta Sartoria. Ora è la volta di Pechino, dove Dolce&Gabbana è protagonista il 21 aprile.

 

A 25 anni di distanza dalla loro prima visita nel Paese del Sol Levante, i due stilisti hanno presentato 50 uscite donna e 45 uomo, indossate da modelle e modelli rigorosamente con gli occhi a mandorla, in un'ambientazione dove le atmosfere e i colori siciliani hanno trovato inaspettate assonanze con l'Oriente, i ciliegi in fiore con i mandorli del Mediterraneo.

 

Uno show che, come quello previsto a Pechino all'interno dell'Hotel Peninsula, intende prendere le distanze dalla standardizzazione, proponendo formule personalizzate sui gusti e le peculiarità dei singoli Paesi.

 

Questa formula permea tutto il mondo Dolce&Gabbana compresi i concept distributivi che, in base alla #DGevolution, stanno cambiando per rispecchiare uno stile unico ma con molteplici sfaccettature, con i monomarca che rifuggono dalla standardizzazione dell'impostazione uguale a ogni latitudine.

 

Intervistato a margine dell'happening di Tokyo, Stefano Gabbana ha ribadito il concetto: «Quello che ci spinge sono oggi più che mai creatività e fantasia, i veri pilastri della moda. È il momento di pensare in modo locale e non globale: il fenomeno della globalità è una chimera» (nella foto, un'immagine tratta dall'account Instagram di Dolce&Gabbana).

 

 

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