Ipotesi mini show il 21 giugno

Sfilate in presenza alla fashion week uomo: Armani pronto a dare il segnale di ripartenza

Restano da capire molti dettagli, sia riguardo alla modalità con cui le aziende potranno organizzare sfilate in presenza, sia riguardo alle presentazioni che molti marchi sembrano voler fare in città, soprattutto all’interno delle proprie showroom.

Ma si fa sempre più concreta l’ipotesi che alla prossima edizione di Milano Moda Uomo, in programma dal 18 al 22 giugno, gli eventi fisici potrebbero prendere il sopravvento su quelli virtuali.

Tra i brand che stanno valutando l’opzione della sfilata in presenza ci sarebbe anche, secondo quanto risulta a fashionmagazine.it, Giorgio Armani.

Lo stilista - che nel febbraio 2020 era stato il primo a scegliere l'opzione "porte chiuse" a causa del rischio contagio - questa volta potrebbe essere tra i primi big brand a riaprire al pubblico, organizzando il 21 giugno uno show per pochi ospiti (massimo 40 persone) nella sede di palazzo Orsini in via Borgonuovo, nel pieno rispetto delle regole e dei protocolli sanitari.

Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe di una bella spinta per la buona riuscita di questa edizione della fashion week, dissipando le perplessità legate a una possibile versione "light", causata dall’incertezza legata all’evoluzione della pandemia.

La decisione di Armani di impegnarsi nella realizzazione di una svolta in presenza, infatti, porterebbe spingere altre aziende a fare altrettanto.

Il timore di molte imprese è che a Milano dal 18 al 22 giugno arrivino pochi buyer e pochissimi dall’estero, vanificando gli sforzi economici necessari per mettere in piedi una sfilata. Ma anche su questo fronte sembrerebbero giungere le prime rassicurazioni, con una serie di presenze confermate da Uk, Usa e Russia.

an.bi.
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